Varese

Varese, in piazza Repubblica colpo di spugna sul cenone “on air”

 

La ruota panoramica di piazza Repubblica ieri sera

La ruota panoramica di piazza Repubblica ieri sera

Dopo il flop della polenteria in piazza Monte Grappa, altro clamoroso flop in piazza Repubblica per quanto riguarda il cenone che si sarebbe potuto consumare sulla ruota panoramica, “on air” la notte di San Silvestro. Numerosi i varesini che, giunti nella piazza, si sono chiesti, disorientati, cosa fosse accaduto e perchè la ruota panoramica fosse chiusa. “Lo abbiamo letto sui giornali”, dicevano tanti riferendosi alla iniziativa – che ancora è possibile leggere sul sito del Comune di Varese – presentata a Palazzo Estense: si dovevano svolgere tre “cenoni”, uno sulla ruota panoramica, uno “on ice” sulla pista di ghiaccio e uno speciale bambi.

Nulla di tutto ciò che aveva annunciato il Comune per la notte di San Silvestro in piazza Repubblica si è verificato. Alle 20 nella piazza spente e chiuse le casette in legno, le attrazioni del luna park, soprattutto la ruota panoramica. Il cenone che avrebbe dovuto servire Marco Chef a coloro che salivano sulla ruota è stato annullato. A sentire gli organizzatori, troppo complicata la modalità di prenotazione, che andava fatta on line oppure recandosi di persona alla biglietteria della ruota. Risultato: zero prenotazioni. Una condizione che ha portato organizzatori e Comune ad annullare tutto, dopo che l’iniziativa era stata sbandierata come una delle più originali e innovative nel cartellone di proposte natalizie.

Aperte invece la pista di ghiaccio, una rivendita di panini, bibite e salamelle, e una tenda sotto cui si è esibito il generoso Cavaliere Vincenzo Bifulco, che ha proposto un medley di belle melodie, allietando i presenti con la sua voce e le note della sua tastiera.

1 gennaio 2013
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18 commenti a “Varese, in piazza Repubblica colpo di spugna sul cenone “on air”

  1. Antonia Calabrese via Facebook il 1 gennaio 2013, ore 02:05

    Dispiaciuta per Marco Chef…..non è possibile!!!

  2. Daniele Zanzi il 1 gennaio 2013, ore 11:54

    Ma non avevano sbandierato ai quattro venti di avere gia’ 1500 prenotazioni, oltre 2500 accessi al sito di prenotazione …… L’ ennesima brutta figuraccia frutto dell’ improvvisazione, del voler fare le nozze coi fichi secchi, dei proclami con dietro il nulla….

  3. Mirko il 1 gennaio 2013, ore 13:31

    Ahahahaha il comune di Varese è ridicolo :D

  4. cristina Monte il 1 gennaio 2013, ore 13:47

    Che desolazione… Varese sembrava quasi una città fantasma.

  5. ombretta diaferia il 1 gennaio 2013, ore 14:28

    nell’augurio per il nuovo calendario racchiudo il mio personale sorriso: apriamo il nuovo anno con qualche certezza in più, perché assistiamo all’ennesima dimostrazione che chi ha avuto mandato di amministrare la città ha “in testa” tutto fuorché questa splendida landa ed i suoi abitanti.

    è d’obbligo l’augurio di un buon nuovo anno agli amministratori varesini, con meno proclami e polemiche mediatiche e più azioni fattive e quotidiane.

    dalle notti bianche al capodanno 2012/2013 i fatti sono davanti ai nostri occhi.
    e noi continuiamo a vivere in questa splendida landa del profondo nord, malgrado il consumo di risorse e di beni comuni perpetrati dai nostri amministratori la stiano violando nell’anima…

  6. CITTADINOSUPERPARTES il 1 gennaio 2013, ore 15:13

    Una giunta comunale in disfacimento, incapaci per il Panem,ma almeno il Circenses,ci vuole poco ad organizzarlo!!!

  7. Giovanni Dotti il 1 gennaio 2013, ore 17:59

    Le solite bischerate frutto di incompetenza e improvvisazione. Fate cose “alla buona”, la megalomania i Varesini non l’apprezzano, non buttate al vento il pubblico denaro! Siate seri e piu’ “risparmiosu”. G.Dotti

  8. Ghiringhelli Sergio il 1 gennaio 2013, ore 20:03

    Io, capisco la voglia di alcuni di sparare a zero contro l”amministrazione varesina. Ma, qui” davvero si sta” passando ogni limite della decenza. Piazza Repubblica ha visto negli ultimi 30 giorni eventi di ogni tipo dalla pista del ghiaccio, alle attrazioni per i bambini ai mercatini
    .
    Varese ha vissuto il periodo di Natale con un” attenzione mai vista , dagli splendidi giardini illuminati , alle vie pure loro splendenti dei migliori addobbi natalizi , che si ricordi.
    Dall”esterno i complimenti sono stati unanimi e numerosissimi.Prova e” che perfino Mediaset ha girato il proprio spot pubblicitario nella splendida cornice che la nostra città ha offerto .
    E questo grazie all’impegno che Associazini di categoria , negozianti , singoli cittadini hanno profuso , e mi si permetta grazie anche a quello che il Comune ha promosso , coordinato e realizzato.
    E ora , se all’interno di decine e decine di eventi , molti dei quali di difficile realizzazione , non ne riescono un paio , peraltro ideati e proposti da privati e non dall”amministrazione , viene attaccato ad alzo zero il Comune.
    No” io non ci sto” , non ci sto” al fatto che , pochi , in cattiva fede , magari perché” contrari a questa amministrazione o perché” trombati alle ultime elezioni comunali infanghino il lavoro di molti ,che , hanno dimostrato davvero di voler bene alla citta” .
    Alle migliaia Varesini e non che durante tutto questo periodo hanno visto l”impegno e l”amore con cui in molti abbiamo collaborato per offrire nel periodo natalizio una citta” più” bella dico.
    - Chiedete ai gentili signori che sparano su tutto e tutti , cosa loro fanno per Varese -

    Io in questo periodo , passato giornalmente in mezzo alle persone che hanno lavorato per realizzare quello che tutti hanno avuto modo di vedere , di loro non ne ho visto neppur l”ombra.
    Già” , ma appena si presenta l’occasione , ingigantendo le cose saltano fuori e con l”arroganza di chi ha in tasca la sola ed unica verità” , spargono giudizi sprezzanti.
    Cari miei , continuate cosi”. Continuate a parlarvi tra voi 4 o 5 . Non siete di più”. Continuate a non fare ma a parlare , o al massimo scrivere.
    Che di questo passo sarete trombati anche alle prossime Amministrative.

    Ghiringhelli Sergio

    Ps. Questo naturalmente non vale per tutti coloro , e sono tanti , che pur essendo di idee diverse non solo hanno collaborato , ma anche condiviso il nostro impegno. A loro va il mio sentito ringraziamento.

  9. daniela il 1 gennaio 2013, ore 20:31

    Ma Signori avevate dubbi? Altro che mancanza di prenotazioni … altro che…. la colpa non è dei cittadini ma semplicemente di assessori incapaci … di qualsiasi cosa! Ma la colpa, mi sento di dirlo a gran voce, è di chi li ha votati!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Che serva da lezione. Mi vergogno veramente tanto di essere residente di una città governata da cotanta inefficienza e superficialità!!!!!!!

  10. ombretta diaferia il 2 gennaio 2013, ore 00:07

    Gentile Assessore Ghiringhelli,

    rispondo personalmente, quindi con la totale e diretta responsabilità, al suo commento.
    Semplicemente perché non ci sto!

    Ho sussultato alla prima virgola.
    Mi consenta assessore (anche in vista delle sue campagne promozionali per le prossime consultazioni!): la lingua italiana è fantastica, sinuosa, ricca, ma soprattutto chiara.
    Da difendere strenuamente (con tutte le sue coloriture e identità locali!).
    Esiste una regola (ed io sono rigorosissima, assessore!), una semplice regola: il soggetto ed il verbo non possono essere divisi da interpunzione.

    Quindi, cortesemente, lei che nel suo ruolo è un esempio per chi amministra, usi con rispetto le regole grammaticali, ortografiche e logiche della nostra amata lingua italiana (con tutte le sue coloriture e identità locali!).

    Il suo commento imbarazza anche me, non solo la lingua patria.
    A Varese non ho “vissuto il periodo di Natale con un” attenzione mai vista , dagli splendidi giardini illuminati , alle vie pure loro splendenti dei migliori addobbi natalizi , che si ricordi.”

    Felice fu, invece, l’espressione “non ne ho visto neppur l”ombra”: io l’ho vista spesso in quella piazza ultimamente.
    Ma mi chiedo: il progetto sulla città risiede nelle luminarie?

    La lingua italiana gioisce per i “complimenti unanimi e numerosissimi dall’esterno” (quale?), ma la logica le suggerisce di pensare ai suoi concittadini, non a Mediaset (che spero abbia almeno contribuito a rinvigorire le piangenti casse comunali).

    La lingua però non gradisce quella di commiato: “Continuate a non fare ma a parlare , o al massimo scrivere. Che di questo passo sarete trombati anche alle prossime Amministrative.”

    Non solo perché l’esempio che il suo ruolo le impone di dare a noi, poveri amministrati, chiederebbe un filo più di “rigore”, ma perché, personalmente, preferisco costruire per la mia comunità da privato che “da occupante privato del suolo pubblico da parte di un partito”.

    Per me è un piacere servire la mia comunità.
    E non peso sulle loro tasche (a parte qualche libro, tipo quello di Beha succitato).

    L’accaduto è sicuramente un grave esempio di non amministrazione della città: ieri sera la riqualificazione del comparto si è “qualificata”.

    buon 2013

  11. Francesca Maria a. il 2 gennaio 2013, ore 00:54

    Non capisco perche’ ve la prendete con gli assessori ed il comune . Mi sembra che l’iniziativa fosse stata proposta da privati ed associazioni ed il comune ha accolto favorevolmente un’iniziativa che doveva rivitalizzare lo spazio di piazza repubblica. Il comune ha dato il patrocinio ed ha collaborato per pubblicizzare le iniziative proposte, come fa abitualmente con decine di altre manifestazioni organizzate dalle associazioni e da soggetti privati operanti nel territorio comunale di qualsiasi credo politico. Non mi pare che si faccia un dibattito pubblico dopo ogni iniziativa organizzata da soggetti privati e patrocinata dal comune…..valutando l’afflusso di pubblico e la bontà e le capacita’ del proponente privato nella realizzazione dell’evento proposto. L’assessore mi pare abbia seguito molto tutte le problematiche sorte in queste settimane ed e’ la persona che e’ rimasta più delusa dal comportamento dei privati in questione che non hanno realizzato quello che avevano proposto sulla carta. Comunque dispiace che questo giornale on line anziché evidenziare lo sforzo che molti hanno fatto per la buona riuscita delle iniziative di queste settimane in piazza repubblica nell’ interesse comune, abbia puntualmente evidenziato carenze e flop divertendosi alle spalle di chi lavora . E’ una posizione comoda e cinica quella di chi senza far nulla e senza proporre nulla, osserva , critica e sputa sentenze. L’ anno prossimo ma anche nel corso dell’anno, tutte le persone che sopra hanno commentato, propongano iniziative belle e positive da fare in piazza repubblica o in altri spazi cittadini, l’ amministrazione le potrà patrocinare e se verranno bene ne sarà contenta . Bisogna lavorare per il bene comune non criticare .

  12. a.g. il 2 gennaio 2013, ore 11:00

    Evidentemente abbiamo visioni diverse del ruolo dell’informazione…Noi siamo contrari ai maggiordomi (con il massimo rispetto per i maggiordomi)…

  13. CR il 2 gennaio 2013, ore 11:21

    Egregio assessore, adesso ho capito chi ha pubblicato la guida al Natale del Comune con un grossolano errore ortografico in copertina. La parola Città infatti era scritta con l’accento+l’apostrofo, vedo che gli errori non insegnano. Se lei si occupa per tutto il giorno di ruote e guide orrende c’è una cosa da fare: si chiamano dimissioni. Non nominate neppure un successore, ce la faremo anche senza!
    Grazie e buon anno!

  14. Gobbon il 2 gennaio 2013, ore 12:24

    L’uso delle virgole e della grammatica italiana da parte dell’Assessore Sergio Ghiringhelli sono delle licenze poetiche od un primo tentativo di avvicinare il dialetto toscano a quello bosino.

  15. Francesca Maria a. il 2 gennaio 2013, ore 17:15

    Certo che se la sua visione sul ruolo dell’informazione e’ a senso unico! Non mi pare che dai suoi commenti e da quelli dei suoi lettori traspaia una bella idea di indipendenza intellettuale, critica , costruttiva e finalizzata a realizzare iniziative per il bene comune. L’insulto a briglia sciolta ed il mettere in ridicolo le persone non mi sembrano atteggiamenti molto costruttivi. Spero che anche lei possa condividere questi principi di correttezza, che non fanno male per la ricostruzione di un senso civico e solidale in Italia , nella nostra città ed in genere in tutte le comunità civili.

  16. Ghiringhelli Sergio il 3 gennaio 2013, ore 09:03

    Gengile Signora Diaferia ,davvero sono sbalordito.
    Sono convinto che non sia indispensabile tanto fango solo per esprimere la propria contrarieta’ ad una Amministrazione o ad un Assessore.
    Forse sarebbe meglio un civile,magari anche duro , ma leale confronto tra diverse idee e progetti per la Citta”.
    E” stato davvero troppo cio’ che ho dovuto leggere ieri. Tutto trasudava livore,cattiveria incivile maleducazione.
    Di certo,come tutti non sono perfetto.Ma un merito me lo debbo riconoscere: nelle cose che faccio ci metto la faccia ,non mi nascondo e tantomeno mi servo di altri.
    Non faccio di mestiere lo scrivano ne il giornalista,parlo e scrivo in un italiano corrente.
    Tanto per intenderci quello che la maggior parte delle persone utilizza nel discorrere quotidiano (non certo quello usato dai presunti intellettuali).E proprio per questo ieri sono stato tacciato di essere un semianalfabeta perché in una mail,compilata velocemente sul mio tablet in una breve sosta in auto,la punteggiatura non era delle migliori.Gentile signora Diaferia voglia comunque scusarmi per gli errori di sintassi etc.etc da Ella cortesemente, con garbo e grande delicatezza evidenziati: purtroppo non tutti possono essere colti e bravi dome Lei.Voglia perdonarmi,dunque,per il sussulto che,leggendo il mio intervento,Le ha provocato la”prima virgola”nonche’ la prevedibile sofferenza che Le avra’ procurato l’inosservanza da parte mia della “semplice regola” per cui “il soggetto ed il verbo non possono essere divisi da iii

  17. Ghiringhelli Sergio il 3 gennaio 2013, ore 09:17

    Segue al pezzo.
    …interpunzioni” .porti pazienza,gentile e dotta signora Diaferia e voglia ancora una volta benignamente scusare chi,pur non osservando con rigore le regole della sintassi e della grammatica,cerca comunque,nello scrivere come nell”operare,di semplicemente farsi guidare anche dalle “regole “del cuore.
    E si ricordi che il vero sapiente e” colui che sa di non sapere.

    Sergio ghiringhelli

  18. filippo il 3 gennaio 2013, ore 16:01

    Faccio sempre molta fatica a capire come mai, anziche’ rispondere alle critiche – condivisibili o meno, che un giornale per sua natura e’ chiamato a sollevare – si sia capaci soltanto di delegittimare testate e giornalisti. Il dibattito e’ aperto – e guai se non lo fosse – ma gli argomenti devono riguardare il merito della questione. Altrimenti si assume soltanto un ruolo di parte e si cade nel provincialismo..

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