Scuola

I “cadaveri eccellenti” della scuola, flash mob in piazza Monte Grappa

Un momento del flash mob in piazza Monte Grappa a Varese

Un momento del flash mob in piazza Monte Grappa a Varese

Dopo Trieste, è stato il turno di Varese. Nel pomeriggio si è svolto, nella centralissima piazza Monte Grappa, attorno alla fontana, un flash mob promosso dal Coordinamento docenti di Varese e Provincia, la realtà trasversale che da tempo organizza iniziative di mobilitazione, ma anche di approfondimento culturale. Un flash mob che esprimeva in uno striscione il messaggio: “Senza pubblica istruzione solo cadaveri e nessun futuro”. Una ventina di docenti si sono stesi a terra e si sono coperti con un lenzuolo. “Cadaveri eccellenti”, vittime dei continui tagli alla scuola pubblica che i partecipanti hanno voluto, ancora una volta, rimarcare. Gli insegnanti provenivano da Varese (Einaudi e Manzoni), da Tradate, Gazzada, Gavirate e Sesto Calende. Al flash mob hanno partecipato anche una studentessa del Cairoli di Varese e sua madre.

Per alcuni minuti, in una piazza deserta e freddissima, i docenti hanno voluto portare all’attenzione dell’opinione pubblica i rischi dei tagli a scuola ed istruzione. Una mobilitazione realizzata in vista di un altro evento poemridiano in programma a Varese entro fine gennaio, a cui il Coordinamento invita docenti, studenti e loro genitori. “Abbiamo organizzato proprio oggi questa iniziativa – spiega il portavoce del Coordinamento, Stefano Alterini, docente di matematica all’Isis Stein di Gavirate – per ricordare a tutti, al provveditore innanzitutto, che con il nuovo anno ripartono le iniziative, restiamo in campo, chiediamo a tutti coloro che si presenteranno alle vicine elezioni quanto spazio daranno, nel loro impegno, ai temi della scuola pubblica”.

I docenti del Coordimento di Varese dunque ripartono. E sono decisi a marcare stretti candidati e partiti per ottenerne garanzie di impegno. Ma non si fanno troppe illusioni: “Abbiamo analizzato i programmi delle varie forze politiche – sottolinea Alterini – e abbiamo notato come al massimo, a questo tema, vengano dedicate al massimo dieci righe”. Resta il fatto che a Varese il movimento dei docenti resta forte. “La nostra pagina Facebook  è molto seguita e siamo più attivi qui che altrove”.

1 gennaio 2013
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