Varese

L’ex presidente Acli con Monti. Un aclista varesino si ribella

L'ex presidente Acli Olivero

L’ex presidente Acli Olivero

Un aclista varesino ha scritto una lettera al Presidente del Circolo ACLI  Varese Centro di via Speroni a Varese. Si tratta dell’avvocato Luigi Campiotti, una delle poche voci che si sono levate, nell’ambito dell’associazionismo cattolico, nei confronti di una scelta, quella dell’ex presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero, di dimettersi e di schierarsi con i centristi di Monti. Ecco la lettera aperta di Campiotti: 

 

Possiedo la tessera di Aclista n. 0180647.

Le prime apparizioni in tv del Presidente Nazionale Acli Olivero in sostegno ad un indistinto “centro” in compagnia dell’ex ministro del governo Monti Riccardi, oltre che assieme a Montezemolo e a Casini, mi crearono una immediata reazione di sorpresa e indignazione, parzialmente sedata dalla successiva apparizione nei media della notizia delle sue dimissioni da Presidente ACLI benché l’effetto voluto continuava e continua con la precisazione di “ex Presidente delle Acli”.

In quanto cristiano ed aclista considero questa pubblica (e di per sé legittima) espressione di opinione una illegittima strumentalizzazione del glorioso nome delle Acli, che –per modalità e tempistica- può costituire una obbiettiva interferenza negli inviolabili diritti di libertà di coscienza di pensiero e di scelta politica nelle prossime elezioni.

Sento quindi il dovere di reagire pubblicamente: con la presente pertanto rassegno le mie dimissioni da socio Acli e non rinnoverò la iscrizione a meno che nell’imminente prossimo Consiglio Nazionale il rappresentante  provinciale di Varese ottenga che il Consiglio stesso, prendendo atto delle dimissioni del Presidente, non ne stigmatizzi con un pubblico comunicato il comportamento rivendicando l’assoluta autonomia politica degli Aclisti e delle Acli.

Fraternamente,

Campiotti Luigi

30 dicembre 2012
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4 commenti a “L’ex presidente Acli con Monti. Un aclista varesino si ribella

  1. carlo rimoldi il 30 dicembre 2012, ore 22:07

    E vabbè, che devono votare per forza PD tutti gli aclisti?
    E poi non ci sono le motivazioni per cui un a lista possa andare liberamente con Monti. Bah

  2. Giovanni Dotti il 30 dicembre 2012, ore 22:24

    Non centro nulla con le ACLI ma esprimo condivisione per la schietta manifestazione di autonomia e di liberta’ intellettuale di una persona che non conosco personalmente ma riscuote la mia stima e simpatia. Giovanni dotti

  3. CITTADINOSUPERPARTES il 31 dicembre 2012, ore 16:33

    E’ come dire che do le dimissioni da Cattolico perche’ l’Osservatore Romano ha parlato bene di Monti ed il Cardinal Bagnasco lo ha benedetto come salvatore della Patria sino a quando il Papa smetira’ dicendo che tutti sono liberi di votare chi vogliono.Siccome so pensare da me, il giudizio degli altri seppure autorevole non mi influenza ed e’ per questo che non votero’ mai Monti!!!

  4. plinio il 4 gennaio 2013, ore 19:43

    Accidenti (!) mi viene da dire; non per la discesa in politica del (ex) presidente delle Acli, ma per la decisione di lasciare l’associazione ed avvicinarsi ad un “idea di politica” che non mi pare abbia avuto nel welfare (famigliare in primis) il suo segno distintivo, almeno fino ad oggi.
    Accidenti (!) ancora poi, perchè sto attendendo invano da lui e da molti mesi un suo autorevole riscontro a mie diverse missive correlate all’ente di patrocinio delle Acli. Ed ora che faccio?!

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