Varese

Scende in campo il Comitato per un solo ospedale a Varese

ospedale1Con una lettera aperta rivolta a sindaco, assessori e consiglieri comunali di Varese, si mobilita e prende la parola il Comitato per un solo ospedale a Varese. In una lettera vengono illustrate le motivazioni che sono all’origine di questo Comitato.

Si legge nella lettera: “Da alcuni mesi avevamo cercato di richiamare la Vostra attenzione sul problema della “anomala” ubicazione all’Ospedale Filippo Del Ponte del cosiddetto Polo Materno-Infantile, problema che non ci sembra di secondaria importanza per la Città di Varese ed il suo Circondario, con numerose lettere ai giornali locali – stampati e on line – senza mai ricevere da parte Vostra alcuna risposta”. Il Comitato sottolinea “la colpevole leggerezza con cui la politica locale ha sempre affrontato il problema, ignorando o comunque non tenendo in debito conto le numerose critiche che si levavano da parte degli esperti del settore. I quali in diverse occasioni ufficiali espressero pareri contrari alla permanenza di detto Polo materno-infantile all’Ospedale Del Ponte, in quanto ubicato in una zona paracentrale sprovvista di parcheggi (per aprire un supermercato si richiedono parcheggi adeguati!) ma soprattutto perché sprovvisto di molti servizi e attrezzature che di trovano solo nel vicino e più grande Ospedale di Circolo (il che costringe i degenti, donne e bambini, a frequenti trasferimenti in autoambulanza da un ospedale all’altro). Ora poi si è aggiunto anche il disagio provocato dal cantiere per la demolizione del Padiglione Vedani (ancora in buone condizioni e provvisto di sale operatorie) e la futura ricostruzione al suo posto di un nuovo grande padiglione multipiano”.

“Non si è voluto tener conto – insiste il Comitato – delle opinioni dei Medici e dei “tecnici”del settore sanitario, mentre si è dato credito alle opinioni di personaggi esterni al mondo sanitario, anche autorevoli ma non esperti della materia, ed alla Presidente di un Comitato (C.T.B.O.= Comitato Tutela Bambino in Ospedale), certa Sig.ra Emanuela Crivellaro, che indebitamente si è (o è stata?) intromessa nel discorso tecnico-politico mentre avrebbe dovuto operare unicamente nell’ambito volontaristico-filantropico”. Continua la lettera: “Ci potreste dire, cari Amministratori Varesini, quanti Medici e paramedici – esclusi quelli operanti al Del Ponte (che per ovvi motivi, ed anche per una nota di servizio interna, non possono esternare liberamente il proprio pensiero) furono e sono favorevoli al progetto del “Ponte del sorriso”?? Noi personalmente, tra i molti che abbiamo contattato, non ne conosciamo nessuno”.

“Ci chiediamo allora: perché tanta caparbia ostinazione – rimarcano i promotori del Comitato – nel perseguire un progetto osteggiato soprattutto dai “tecnici” del settore sanitario, e portato avanti finora nella totale disinformazione della Cittadinanza ?? E perché questa non è stata coinvolta in una scelta così importante, calata dall’alto e portata avanti senza prestare ascolto né ai “tecnici” né all’ondata di proteste che da molti Cittadini si è levata quando si sono accorti dell’avanzamento di tale insensato progetto, accresciute poi con l’abbattimento del Padiglione Vedani ?? Infatti nessuno o ben pochi ne erano a conoscenza, in quanto tutto l’iter procedurale si è svolto quasi segretamente, in alto loco, nelle stanze della politica Regionale e locale, nel più assoluto riserbo. I normali Cittadini purtroppo tante cose le hanno “scoperte” tardivamente, a lavori già cominciati. E solo dopo la notizia della demolizione del Padiglione Vedani (che oltretutto era una “donazione” alla Città di una benefattrice, come pure l’altro padiglione abbattuto, quello del Pronto Soccorso all’Ospedale di Circolo) alcuni degli oppositori al progetto si sono mossi per cercare di “salvare il salvabile”, costituendo appunto il ‘Comitato per un solo ospedale a Varese’”.

Prosegue la lettera aperta: “Potevamo svegliarci prima?? Certamente sì, se avessimo saputo quel che bolliva in pentola. Ma purtroppo lo abbiamo appreso con notevole ritardo, a lavori già iniziati. Ed abbiamo anche perso del tempo prezioso a causa del silenzio omertoso delle Amministrazioni e dei Politici interessati, i quali non hanno mai risposto ad alcuna delle numerose lettere di denuncia e/o di richiesta di spiegazioni ……. Se questa è democrazia ! Ora è troppo tardi per rimediare?? Se anche qualcuno, evidentemente interessato alla prosecuzione dei lavori, lo afferma, noi pensiamo di no!! Siamo fermamente convinti che si sia ancora in tempo, purché ci sia la volontà politica. Noi ci auguriamo che gli Amministratori locali e quanti in buona fede hanno sostenuto questo progetto riconsiderino il tutto, e si adoperino sia livello locale che Regionale perché il Polo Materno-Infantile venga realizzato al più presto nell’ambito dell’area dell’Ospedale di Circolo (dove gli spazi e le strutture idonee non mancano, ed esistono anche aree verdi e parcheggi). L’Ospedale Del Ponte, situato in zona “paracentrale”, potrebbe vantaggiosamente essere riconvertito ad altri usi (ad es. lungodegenze per riabilitazione, come da noi suggerito nel Documento costitutivo del Comitato)”.

La lettera è firmata dai promotori del Comitato per un solo ospedale a Varese, Dotti, Pirone, Bottelli, Gronchi, Gervasini.

 

29 dicembre 2012
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