Politica

Primarie Pd, non tutti i “derogati” si presenteranno alle parlamentarie

Pier Luigi Bersani

Pier Luigi Bersani

Settimana dedicata alle primarie per i candidati Pd al Parlamento. Dalle 8 alle 21 di sabato 29 (in Lombardia, Piemonte, Liguria, Umbria, Abruzzo, Molise, Calabria e Campania) e domenica 30 dicembre (in tutte le altre regioni), gli elettori e le elettrici compresi nell’Albo delle primarie ‘Italia Bene Comune’, quelle che hanno scelto il candidato premier del centrosinistra, e gli iscritti al Pd che nel 2011 abbiano rinnovato l’adesione, sceglieranno il 90% delle candidature al Parlamento. Sta nelle mani del vertice del Pd il restante 10%, una scelta che non passa attraverso le primarie.

“Sappiamo di chiedere uno sforzo eccezionale ai nostri militanti e anche ai nostri elettori, uno sforzo che è ai limiti dell’impossibile, però noi vogliamo cambiarla davvero la politica in Italia”, ha detto Pier Luigi Bersani.

Nel Pd ci sono “derogati” e “derogati”. Tra i dieci “derogati”, con tre lustri da parlamentari alle spalle, ci sono quelli che si sottoporranno al giudizio delle primarie: è il caso di Rosi Bindi e Anna Finocchiaro, che hanno deciso di correre in collegi diversi e lontani da quello di appartenenza: la toscana Bindi sarà votata a Reggio Calabria, la catanese Anna Finocchiaro a Taranto. Ci sono poi Maria Pia Garavaglia a Verona e Cesare Marini a Cosenza. Per gli altri 6 big, nessuna primaria: Beppe Fioroni, Franco Marini, Giorgio Merlo, Mauro Agostini, Gian Claudio Bressa e Beppe Lumia. Per loro ingresso diretto nel “listino” del segretario.

 

26 dicembre 2012
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