Varese

Il poeta Sandro Sardella lancia il suo “Discanto in San Francisco”

Il poeta e pittore Sandro Sardella

Il poeta e pittore Sandro Sardella

On the road. Difficile fotografare un viaggio, un’esperienza culturale, un dialogo tra poeti Oltreoceano. Lontano da Varese ma, nello stesso tempo, vicinissimo, radici popolari alla Rasa di Varese. Eppure non si può negare che questo “Discanto in San Francisco” (“Harmonizing in San Francisco”), realizzato dal poeta e pittore varesino Sandro Sardella, grazie ad una pubblicazione curata, con la consueta, rara qualità da abrigliasciolta di Ombretta Diaferia e Alessandro Gianni. Tutto nasce dalla partecipazione di Sardella, un lungo percorso di poeta operaio alle spalle, al Festival internazionale di Poesia di San Francisco che si è svolto dal 26 al 29 luglio 2012.

Da quella esperienza è nato questo volume bilingue, con il testo americano a fronte, traduzione firmata da un poeta comunista americano, il grande Jack Hirschman, amico fraterno di Sardella. Cover picture da applauso quella di Agneta Falk. E cura complessiva della stessa Diaferia.

Si potrebbe parlare di un flash, di un bagliore improvviso, il “Discanto” a stelle e strisce di Sardella, dove è dominante l’eco della Beat Generation, dei movimenti di liberazione, della controcultura. “Sfugge il discorso descrittivo/ scatti d’imnmaginazione in/ schegge passate/ di cinema/ di libri/ di musica”. Immagini, sensazioni, che pulsano dentro parole che, a stento, racchiudono una così ricca materia ribollente. Dove è continua l’alternanza tra America e Italia, San Francisco e Varese. Dove il riferimento a quest’ultima è distante mille miglia ad un provincialismo gretto e padano. Ma è voce tra le voci d’Oltreoceano, luogo del mondo, capacità di vedere meglio e più da vicino “la catastrofe umana ambientale/ dell’Ilva di Taranto” o “‘sta faccia tecnicamente imbalsamata/ maggiordomo improfessorato”. E ancora “la finanza padrona di vita/ l’ipocrisia politica/ l’omofobia/il servilismo dei corpi/ e delle menti”.

Un Discanto brillante e capace di cogliere un momento, ma parlare anche di noi tutti. Ad arricchire il volume che ha curato la piccola e raffinata casa editrice abrigliasciolta, anche una letterina di Giovanni Trimeri, tradotta da Giovanna Bertoni, e notizie varie sull’autore e gli amici dell’autore.

 

26 dicembre 2012
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Un commento a “Il poeta Sandro Sardella lancia il suo “Discanto in San Francisco”

  1. ombretta diaferia il 28 dicembre 2012, ore 18:42

    grazie a varesereport per lo spazio donato ad uno degli ultimi sforzi.
    di questo ennesimo anno.

    “discanto in san francisco” di sardella&friends armonizza la vera essenza della nostra piccola realtà editoriale: abrigliasciolta agisce per promuovere il pensiero corale ed itinerante in tutte le sue forme.
    intessendole.

    Sandrino, operaio stupidino, e tutta la crew abrigliasciolta ne hanno ordito la trama per iniziare un nuovo anno dalla prospettiva più partecipata che la poesia in azione sta diffondendo nella vita quotidiana e culturale.
    ormai da lunghi anni.

    lo dedichiamo soprattutto a quei ristretti che tra le mura della Casa Circondariale l’hanno ascoltato per la prima volta.
    in anteprima assoluta, proprio ad agosto durante uno di quei venerdì che settimanalmente intessono “la forma espressiva del raccontare”.
    oltre le sbarre.
    la prima copia ha incontrato proprio le mani di chi conosce quella casa, che abrigliasciolta viola con la poesia in azione da otto anni.
    avremmo voluto regalargli il secondo volume di “banda a mano libera”, il loro libro in azione che intessono settimanalmente. ma le forze che investiamo in questo progetto sono già tante, una gran parte delle risorse: il primo volume del 2009 contò sullo sforzo congiunto di coop.

    tutti gli altri progetti, come questo nuovo “Discanto” (ne abbiamo già goduto di questi sui “reboursandri”) contribuiscono a dare voce anche a loro.
    ci auguriamo che siano la prima uscita dell’anno!

    e continuiamo ad unirci all’artista del segno che intona in ogni angolo del globoterracqueo il suo canto corale ed itinerante: un semplice augurio di 2013 buone letture&culture!

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