Varese

Varese, alla stazione Fs affollata messa di Natale targata Agesci

Un momento della messa di Natale degli scout Agesci

Un momento della messa di Natale degli scout Agesci

Si è subito riempito all’inverosimile l’atrio della Stazione dello Stato di Varese dove si è celebrata, ieri notte, la messa di Natale organizzata dal gruppo scout Agesci Varese 1°. Un appuntamento che, nel corso degli anni, è diventata una solida tradizione e che ieri sera ha richiamato un centinaio di scout oltre a molti varesini che hanno voluto essere presenti ad un’iniziativa nel segno dell’apertura e dell’accoglienza di tutti coloro che giungono a Varese da Paesi lontani o che vivono in situazioni di difficoltà.

Canti accompagnati da chitarre, bonghi e flauti, preghiere, riflessioni, la messa è stata vivace e ricca di spunti per pensare al Natale al di fuori di schemi e luoghi comuni. E come ogni anno, anche questa volta la celebrazione aveva un tema di riflessione: “a braccia aperte”.

Come ha spiegato padre Tommaso Grigis del convento dei Capuccini di viale Borri a Varese, “ci sono tante cose che sono necessarie per vivere la nostra vita, dai gesti più elementari come il nutrirsi, a valori fondamentali come la tenerezza, un modo per guardare gli altri e il mondo”.

Prima della raccolta delle offerte una ragazza scout ha chiarito la sua destinazione: l’anno scorso il ricavato fu diviso, andando una parte alla mensa delle Suore di via Luini e un’altra parte ad una borsa di studio per un bambino della Tanzania attraverso l’associazione “Nessuno Escluso”. Quest’anno oltre a mantenere questi precedenti obiettivi, si è deciso di devolverne una parte per un progetto tra la Bosnia e i monti sopra Cannobio che comporterà un gemellaggio tra queste due realtà in alcune cose molto simili e in altre molto diverse. Ha dett0 la ragazza: “Il fine è quello di insegnare agli amici bosniaci metodi innovativi sulla caseificazione e l’allevamento cercando così di iniziarne una diffusione in una zona che ancora sente gli echi della guerra e in cui le produzioni faticano a sbocciare”.

Al termine della messa, su un tavolo presente sul piazzale della stazione, sono stati offerti a tutti i partecipanti una fetta di panettone e un bicchiere di vin brulé, occasione per un abbraccio e lo scambio degli auguri.

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25 dicembre 2012
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