Varese

Teatro Santuccio di Varese, in arrivo un super-palco e il parquet

Il Teatro Santuccio di Varese

Il Teatro Santuccio di Varese

Al centro di una serie di polemiche relative al costo sostenuto dal Comune e alla gestione affidata all’esterno, il Teatro Santuccio è passato, da circa un anno, alla direzione del Centro Gulliver. Un passaggio importante, dopo il quale della struttura teatrale, i cusi costi vivi restano a carico del Comune di Varese: costi davvero ingenti, anche se non ci si trovasse nell’era da spending review. Il Teatrino Santauccio, infatti, costa a Palazzo Estense ben 63.500 euro all’anno, di cui 53.500 euro destinati a coprire le spese di locazione e 10.000 euro per altre spese (elettricità e spese condominali). Un costo che dovrebbe portare le opposizioni, che per mestiere dovrebbero svolgere anche un compito di controllo, ad interessarsi del Santuccio, che invece resta un argomento quasi da addetti ai lavori.

Abbiamo chiesto all’assessore alla Cultura del Comune di Varese, Simone Longhini, di tirare le somme del primo anno della nuova gestione targata Centro Gulliver, riproponendo a lui la domanda che ormai da anni Varesereport pone a tutti, soprattutto al Comune: vale la pena un investimento così significativo da parte del Comune per mantenere la struttura di via Sacco? “Teniamo presente – dice l’assessore Longhini – che la convenzione stipulata dal Comune con il Gulliver ha una durata di 3 anni, e può essere chiusa unilateralmente ogni anno”. “Da ottobre a giugno – continua Longhini – sono stati realizzati 194 eventi e si è registrato un totale di 167 giornate di apertura. Dunque, per quanto riguarda la nuova gestione, si è verificato un utilizzo costante e massiccio”. Longhini sottolinea anche la capacità del Gulliver di fare rete con le associazioni culturali del territorio. “Sono state coinvolte circa 50 associazioni di Varese, ma anche dei dintorni, Barasso, Malnate, Gallarate, Castellanza, Busto Arsizio e Luino. Un coinvolgimento sociale che il Comune ha condiviso quando ha deciso di affidare la gestione al Gulliver”.

L’assessore comunale Longhini rimarca anche gli sforzi compiuti dallo stesso Gulliver per rendere la struttura migliore e più fruibile al pubblico., sforzi che il Gulliver ha messo in atto a proprie spese. “Sono stati realizzati nuovi impianti audio e luce, ma il Gulliver intende anche realizzare nuovi investimenti il prossimo anno: il palco verrà allungato a destra e a sinistra del palco di oggi, saranno realizzate delle quinte fisse, e verrà rifatta la pavimentazione del proscenio, con la posa di un parquet. Il tutto a carico del Gulliver”.

Ma veniamo, infine, al calcolo di entrate e uscite. Un capitolo fondamentale, dato che, nella convenzione, fatti salvi affitto e utenze pagate dal Comune, si prevede che, in caso di un bilancio in attivo, il ricavato viene diviso a metà tra Gulliver e Comune di Varese. “Per quanto riguarda il gestore – continua Longhini – i costi principali che ha sostenuto sono relativi al personale, al coordinamento delle attività, ai custodi, alle aperture e chiusure, alle pulizie. Per quanto riguarda le entrate, da ottobre a giugno, sono state di 8 mila euro, contro ad uscite per 21 mila euro, i costi di start up”. Obiettivi per il 2013? “Ci siamo dati come obiettivo il pareggio di bilancio alla fine del secondo anno di gestione – risponde Longhini -, un obiettivo realistico a cui avvicinarsi, anche se il dislivello tra entrate e uscite potrà ridursi ma non essere del tutto annullato”.

Resta il fatto che, conclude l’assessore alla Cultura del Comune, “siamo soddisfatti per avere mantenuto in vita la struttura. L’alternativa era quella di continuare a pagare l’affitto senza il minimo progetto culturale e sociale. Faremo verifiche di anno in anno, ma pensiamo di continuare, anche considerati i riscontri ottenuti a Varese e nelle aree circostanti”.

24 dicembre 2012
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3 commenti a “Teatro Santuccio di Varese, in arrivo un super-palco e il parquet

  1. Roy1 il 24 dicembre 2012, ore 23:58

    Varesereport ha avuto il merito di tenere vivo il problema della gestione del Santuccio, e allora dica una parola sulle strabilianti dichiarazioni di Longhini.
    194 eventi??? quali? proprio su Vareseport, sempre attento a tutti gli eventi culturali, in un anno si sarà parlato di cinque o sei al massimo e non certo memorabili.
    E se la matematica non è un’opinione ogni “evento” avrebbe prodotto un incasso di 41 euro … altro che start-up, qua ci prendiamo in giro di brutto

  2. Sandro Locatelli il 25 dicembre 2012, ore 08:41

    Caro Roy! Parole sante!!! Facendo un semplice calcolo sembra che ci sia qualche cosa che non va nei conti.
    Forse l’assessore dovrebbe essere più attento a ciò che gli dicono, e a ciò che dice.
    Il fatto che il teatrino sia un inutile costo è sotto gli occhi di tutti, di questo la giunta Fontana ne renderà conto alle prossime elezioni, nonostante “gli apparati” e i suoi amici.
    L

  3. Pino il 27 dicembre 2012, ore 10:30

    Carissimi,
    Prima di scrivere stupidate su questo “infallibile” giornale informatevi!
    Pace e bene!

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