Politica

Agenda Monti, pareggio di bilancio e taglio ai costi della politica

Mario Monti

Mario Monti

“Non appena le condizioni generali lo consentiranno” l’obiettivo è quello di ”ridurre il prelievo fiscale complessivo”, con il trasferimento del carico fiscale soprattutto “su grandi patrimoni e sui consumi” salvaguardando fasce deboli e ceto medio. E’ la filosofia dell’Agenda Monti, pubblicata sul sito web agenda-monti, con il titolo “Cambiare l’Italia, riformare l’Europa, agenda per un impegno comune”.

Fondamentale la dimensione europea, in netto contrasto con il populismo. Per quanto riguarda le tasse nell’Agenda Monti si legge: “Se si tiene la rotta, ridurre le tasse diventa possibile”. L’aggiustamento fiscale già compiuto quest’anno ha impresso una svolta. “Con l’avanzo primario raggiunto, il debito è posto su un sentiero di riduzione costante a partire dal prossimo anno”. La crescita è un’altra parola-chiave: primo atto è avere “finanze sane”. Questo significa: attuare il pareggio di bilancio dal 2013 e ridurre il debito pubblico di un ventesimo all’anno a partire dal 2015. Sul fronte delle imprese, Monti prevede il decentramento contrattuale, la riduzione del costo dell’energia, la facilitazione dell’accesso al credito per le imprese.

Quanto al lavoro dopo la riforma Fornero e quella sul mercato del lavoro “non si può fare marcia indietro”. Semplificazione della normativa, puntare sulla contrattazione a livello aziendale, subito un piano per l’occupazione giovanile, con incentivi per chi assume gli under 30, ma anche gli over 55. Monti vuole anche introdurre un reddito di sostentamento minimo, subordinato alla frequenza di corsi di formazione.

Punto forte dell’Agenda Monti una “drastica riduzione dei contributi pubblici anche indiretti ai partiti e ai gruppi parlamentari e dei rimborsi elettorali”. Più trasparenza nei bilanci e una perfetta tracciabilità dei finanziamenti privati, con una soglia massima.

Pimo atto del nuovo Parlamento ”deve essere la riforma della legge elettorale, così da restituire ai cittadini la scelta effettiva dei governi e dei componenti delle Camere”. Fra i punti del programma anche la riforma del bicameralismo e la riduzione dei parlamentari.

“Deve ora essere impostata una azione generale di rafforzamento del principio di legalità e trasparenza e di condanna dell’illegalità” con “tolleranza zero per corruzione, evasione e attivita’ sommerse”. Inoltre, “va introdotta una coerente disciplina del falso in bilancio e completata la normativa sull’anticorruzione, l’antiriciclaggio e l’autoriciclaggio. Va rivista la riduzione dei termini di prescrizione per garantire in modo più adeguato l’azione di prevenzione e contrasto di diversi gravi reati”. Norme più vincolanti per quanto riguarda il conflitto di interesse. Norme più stringenti, invece, sul fronte della incandidabilità.

24 dicembre 2012
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