Varese

“Ossa per sete” di Adernò, poesia a partire dal Cristo in croce

La copertina del volume

La copertina del volume

Quello che colpisce di più nella raccolta “Ossa per sete” di Sebastiano Adernò (pubblicata dalla Nuova Editrice Magenta), è il progetto articolato e sicuro, la scoperta di un percorso chiaro, un segno forte e convincente che fa della sua parola poetica una vera e propria rivelazione. “Ossa per sete” si cala in quell’attimo di furore e di tragedia che cambia le sorti del Mondo: l’istante in cui il Cristo viene crocifisso.

Tutti gli astanti sembrano essere interrogati dal poeta, come una sorta di inchiesta sui nomi, sul come e sui perchè un uomo “per germinare volo e vece” è in grado di trasformare “il sangue in Croce”. Ma distante dal “formula rio” evocativo, quasi petrarchesco, il libro ben saldo alla tradizione biblica, ne indaga le sorti di ciascuno, quelli cioè che hanno costruito la parabola, da Caino “quando il sangue dalla mano che strinse la pietra, pulsava e pestava, come l’estuario in piena, a Eva “gravida e storta come una barca colta dalla malora” o Pietro “pentito fino alla morte d’aver deglutito con un solo sorso il nome dell’amico” fino a Maddalena “di quali inganni si vestirà per portarlo alle labbra…e riporre le ciglia tra le stoviglie”.

Ecco queste sono solo alcune di queste scene che si muovono tra il Calvario e la finzione, creando il paradigma vero della vita umana, la sofferenza e l’inganno, la verità e la morte.

Come dice l’editore Dino Azzalin, “è un linguaggio che si dilegua nel mistero “cristico” che lo vede “infilzato con un ferro da maglia ricurvo” dove la divinità fattasi carne, improvvisamente lascia sulla terra l’uomo solo e impaurito, quasi a dipanare nella solitudine dell’Universo, il mistero della sua sorte, unico destino collettivo a ogni creatura viva sulla “Terra”".

21 dicembre 2012
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