Varese

Pgt, nessuna proroga dal Pirellone. Mirabelli (Pd): subito al voto

vareseNessuna proroga per i Comuni inadempienti, che finora non hanno adottato e approvato il Pgt (Piano governo del territorio). E’ anche il caso del Comune di Varese, che al 31 dicembre vedrà decadere il vecchio Prg e di fatto registrerà un blocco dell’attività edilizia. Un fatto gravissimo su cui interviene il capogruppo del Pd in Comune, Fabrizio Mirabelli.

Dice Mirabelli: “Il consiglio regionale della Lombardia, oggi, ha votato i provvedimenti sull’urbanistica senza inserire la proroga, tanto sperata dall’Assessore Binelli e dal sindaco Fontana, per i Comuni che non hanno ancora approvato il PGT. E ciò, visto che, in passato, c’erano già state due proroghe, era ampiamente prevedibile”. “Nei giorni scorsi, a Varese – prosegue Mirabelli - architetti, ingegneri, geometri e costruttori, hanno lanciato un pubblico appello affinché la Regione commissariasse gli enti locali inadempienti. Un fatto mai successo in precedenza. Dettato dal grave ritardo accumulato dall’Assessore Binelli e dalle divisioni interne al centrodestra che, ancora oggi, non ha una visione condivisa di città”.

Nota il capogruppo Pd: “La risposta sprezzante dell’Assessore Binelli, il quale, in pratica, è giunto ad accusare architetti, ingegneri, geometri e costruttori di non avere mai partecipato e fatto proposte alle riunioni, da noi, a suo tempo, definite “semiclandestine”, sul PGT, testimonia l’incapacità dell’attuale Amministrazione di assumersi le proprie responsabilità”.

Conclude Mirabelli: “Ora, come avevamo previsto, purtroppo inascoltati, inizia un periodo di estrema difficoltà per la concessione delle licenze edilizie e per l’approvazione di nuovi progetti. L’incapacità della Giunta Fontana, da noi più volte denunciata, sarà pagata dalle famiglie e dalle imprese varesine. Per questo, visto che l’Amministrazione non è riuscita ad approvare il provvedimento più importante dell’intero mandato amministrativo, rinnoviamo la richiesta di potere tornare al più presto al voto”.

19 dicembre 2012
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5 commenti a “Pgt, nessuna proroga dal Pirellone. Mirabelli (Pd): subito al voto

  1. Bruno Belli il 20 dicembre 2012, ore 13:50

    Leggo le parole del Capogruppo PD Mirabelli: “Ora, come avevamo previsto, purtroppo inascoltati, inizia un periodo di estrema difficoltà per la concessione delle licenze edilizie e per l’approvazione di nuovi progetti”.
    Io, che sono ignorante in politica – come più volte mi ricordò il Mirabelli, apostrofandomi con il celebre “non se ne intende!” – non riesco a capire l’impellente necessità per Varese di “concessioni di licenze edilizie” ecc , ecc. Soprattutto per le “concessioni edilizie” non comprendo (perché sono “ignorante”) la necessità di progetti urgenti, derogando, forse, i soli ammennicoli della Piazza Repubblica, seriamente parlando.
    Varese è ormai incementata oltre misura. Colate di impasti sono state riversate sopra di una città che non si è sviluppata secondo proporzioni armoniche, ponderate e progettate in funzione della praticità, del buon senso e del buon gusto, ma con progressiva devastazione di aree verdi – per favore, non chiamiamola più la “Città giardino” – a vantaggio di costruzioni per lo più ancora non abitate (tanto che, in realtà, vi è un deflusso di Varesini dal perimetro comunale), in grazia anche di prezzi esorbitanti dell’edilizia locale, compresi, dunque, affitti e valutazioni immobiliari (molti abitacoli “stellari”, infatti, giacciono invenduti…).
    Allora, chiedo a Mirabelli di spiegarmi in parole molto semplici e dirette, quelle fatte per permettere di comprendere ai cittadini “ignoranti” poveri mortali, dove starebbe tutto il vantaggio di ulteriori licenze edilizie se non solo nelle tasche di coloro che andranno a costruire, senza reali benefici alcuni sulla restante società varesina (la maggior parte dei residenti), tenuto conto, infatti, che di progetti qualificati a lungo termine e “spalmati” nel tempo, pensati in modo serio, la cittadinanza non è potuti valutare, di fronte solo ad un insistente chiacchiericci (lo sport prediletto dalla politica degli ultimi 25 anni, indipendentemente dagli schieramenti).

  2. Alex il 21 dicembre 2012, ore 10:12

    Interessante, davvero, l’analisi impietosa e sopra le parti di Belli.
    Che giovamenti avrebbe il cittadino comune? Perchè Mirabelli non risponde?
    Le “licenze edilizie” andrebbero a permettere ancora edificazioni, mentre non ci sono possibili acquirenti, giacché oggi non è più possibile accendere nemmeno il mutuo per l’acquisto della casa: o sbaglio?

  3. Bruno Belli il 21 dicembre 2012, ore 16:08

    Gentile @alex, la ringrazio per la stima.
    Quanto a Fabrizio Mirbelli, personalmente ritengo che sia una persona degna di stima ed un ottimo politico, anche se spesso abbiamo idee divergenti (ma fa parte del normale corso delle cose, nella vita).
    Sono pertanto certo che risponderà: lo ha sempre fatto. E’ un fatto che non può essere negato, se vogliamo restare sinceri e sereni.

  4. Fabrizio Mirabelli il 21 dicembre 2012, ore 21:07

    Caro signor Belli, la mancata approvazione e adozione del PGT avrà conseguenze negative per le famiglie e le imprese varesine. Per le famiglie Le faccio un esempio molto concreto: mettiamo che Lei debba ristrutturare casa Sua. Occorre un progetto presentato da un professionista presso gli uffici dell’Urbanistica. Il Comune deve rilasciare i necessari permessi. Presso gli uffici dell’Urbanistica, come potrà immaginare, giacciono centinaia di pratiche. Ora, tutte queste pratiche dovranno, necessariamente, essere evase entro il 31-12-2012. Altrimenti se ne riparlerà, se va bene, alla fine del 2013, altrimenti addirittura nel 2014. Anche per le imprese Le faccio un esempio molto concreto: il settore edilizio è già in crisi. Fermando completamente, per un anno o forse due, la possibilità di costruire lo si metterà in ginocchio. Ciò significa che molte imprese saranno costrette a chiudere. Di conseguenza, molti lavoratori perderanno il proprio lavoro. Altre famiglie si impoveriranno. Il Comune, da parte sua, avrà circa 5 milioni di euro in meno di introiti derivanti dagli oneri di urbanizzazione e sarà costretto a tagliare ulteriormente la qualità dei servizi forniti ai cittadini. Per quanto mi riguarda, il PGT è uno strumento urbanistico che, come tutti gli strumenti, può essere usato bene o male. Dipende che visione di città hanno coloro che devono dare l’indirizzo politico. Il PGT, peraltro, finalmente, permette di ragionare per zone omogenee. Ciò significa che permette di ragionare non solo sulla “piccola” Varese di 79.000 abitanti ma su una città più allargata, quella che esiste nella realtà, di circa 150.000 abitanti, comprendente anche i Comuni limitrofi. Il PGT è un’opportunità e non va demonizzato. Il PGT, infatti, ancora più del PRG, disciplina in maniera precisa la possibilità di costruire. Nessuna cementificazione ma regole da cui nessuno può derogare. Del resto, se ci pensa, l’ultima grande cementificazione che Varese è stata costretta a subire è avvenuta in occasione dei Mondiali di ciclismo nel 2008, quando sono stati autorizzati due alberghi dal commissario straordinario Guido Bertolaso, in deroga allo strumento urbanistico allora vigente, il PRG, di cui uno, oggi. è sottoposto alle indagini della Magistratura. @Alex: a differenza del signor Belli, Lei non mi conosce. Io sono abituato a rispondere sempre. Magari le mie risposte Le potranno non piacere. Ma questo è un altro discorso.

  5. Bruno Belli il 22 dicembre 2012, ore 10:23

    Caro Mirabelli, la ringrazio per la chiarezza.
    Giustamente, Lei afferma che il PGT deve essere utilizzato con saggezza.
    Mi auguro, in ogni caso, per l’appunto, che non avvengano “colpi di testa” legati ancora alla cementificazione inopinata, perchè sarebbe l’impatto più negativo sulla popolazione.
    Ovviamente, ristrutturazioni e connessi fanno parte di un giusto e dovuto stato delle manutenzioni o migliorie della “cosa pubblica” e di quella privata.
    In tal caso, Lei ha colto nel segno con il fare riferimento agli alberghi cresciuti nel 2008 inopinatamente sotto ogni punto di vista.
    Questo era un aspetto cui sottintendevo e mi riferivo.
    Grazie.

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