Politica

Lega Nord, Reguzzoni lascia: non capisco il “nuovo corso”

Il deputato leghista Marco Reguzzoni

Il deputato leghista Marco Reguzzoni

Cambia la politica, cambia la Lega Nord. E c’è chi, nella Lega, decide di lasciare. E’ il caso del deputato bustocco Marco Reguzzoni, già presidente della Provincia di Varese e poi capogruppo del Carroccio in Parlamento. Reguzzoni ha deciso di lasciare, di non ricandidarsi.

Scrivce Reguzzoni: “Termina in questi giorni una legislatura che non ha portato a compimento quelle riforme, prime tra tutte il federalismo fiscale, per cui tanto avevamo sperato e in tanti abbiamo lottato. Questi cinque anni sono stati la mia prima esperienza parlamentare e da lombardo ho lavorato duramente, ne sono testimoni innanzitutto i numeri: 400 interventi in Aula, quasi mille interrogazioni, molte battaglie per il nostro territorio tra le quali la legge “Reguzzoni-Versace” (legge 55/2010) che, sebbene bloccata dall’Europa – ha rappresentato l’unico provvedimento a favore della nostra industria tessile in moltissimi anni. Ho svolto anche incarichi impegnativi, dal ruolo di Capogruppo in un periodo tormentato, all’esperienza in varie commissioni e nel Copasir, l’organismo di vigilanza dei servizi segreti. Incarichi che ho svolto con l’orgoglio di rappresentarvi. Un onore – a soli 40 anni –  che ripaga di tanti sacrifici”.

Continua Reguzzoni: “A fronte di tutto ciò, forse, può apparire una scelta incongruente, forse addirittura dissennata poiché non è comune la rinuncia ad un incarico ritenuto prestigioso e fin troppo retribuito, ma ho deciso di non ricandidarmi alle prossime elezioni. Ciò non significa che il progetto politico che mi ha portato nella Lega molti anni fa non sia ancora attuale: federalismo e libertà, meno stato e meno partiti, “ogni fratello padrone a casa sua” secondo la formula di Carlo Cattaneo. È l’insegnamento di Miglio, è il progetto di Bossi e della Lega delle origini, sono i nostri ideali”.

“Per contro, non capisco molte cose del “nuovo corso” del movimento cui appartengo – rimarca il deputato del Carroccio -: dal modo brusco di pensionare Bossi, all’andamento altalenante dei rapporti con le altre forze politiche… Quindi, l’esigenza di cambiare,  di modernizzarci e di affermare i nostri ideali mi porta a continuare – credo finché avrò vita – la mia passione e il mio impegno per la nostra comunità e per il futuro dei nostri figli. Un impegno che proseguirò tornando al contempo a un lavoro normale, riprendendo la mia attività imprenditoriale perché ho sempre pensato che la politica si fa per passione e non per professione. Sarò più a contatto con il territorio e con i miei affetti: mia moglie Elena e le mie figlie che sono contentissime di riavere un po’ più a casa il loro papà”.

Conclude Reguzzoni: “Agli amici della Lega e a tutti coloro che hanno tanto insistito per una mia ricandidatura voglio dare la certezza che il mio impegno non finisce qui, anzi, libero da vincoli, può riprendere con rinnovato vigore, maggiore concretezza e la stessa determinazione di sempre”.

19 dicembre 2012
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