Varese

L’Arma stronca traffico di droga a Varese. Arrestato il capo

arresti-mafia-PalermoI Carabinieri del Nucleo Investigativo di Varese hanno dato esecuzione a un provvedimento di fermo emesso dal P.M di Varese, dott. Agostino Abate, a carico di Umberto Arbolino, 30enne varesino, sul conto del quale sono stati raccolti gravi e concordanti indizi di colpevolezza in ordine alla gestione di un proficuo circuito d’affari legati allo spaccio di stupefacenti unitamente ad altre 4 persone, allo stato denunciate in stato di libertà ed oggetto di perquisizione domiciliare.

Le indagini, avviate all’indomani dell’eclatante tentativo di evasione del noto pluripregiudicato Filadelfio Vasi, sventato il 27 settembre grazie ad un imponente servizio di traduzione dalla casa circondariale di Pavia – ove lo stesso era all’epoca detenuto –, e con un massiccio dispiegamento di forze nei pressi e all’interno del Palazzo di Giustizia di Varese, in quell’occasione presidiato dai Carabinieri, sono state immediatamente concentrate su un gruppo di persone ritenute particolarmente vicine allo stesso Vasi ed hanno consentito di portare alla luce l’esistenza di un cospicuo traffico di stupefacenti nella provincia, gestito da Umberto Arbolino e di documentare così numerose cessioni di cocaina a vari acquirenti.

Particolarmente aggressive e violente sono state le dinamiche criminali del sodalizio documentate nel corso delle indagini: in una circostanza in particolare, un assuntore “reo” del mancato pagamento di alcune dosi di cocaina, nonché di non aver avvisato l’Arbolino del sequestro di una dose di stupefacente da parte dei Carabinieri, è stato oggetto di continue violenze e minacce, mirate ad estorcere la somma di 500 euro a titolo di “risarcimento”. Anche le modalità di “riscossione” dei crediti sono risultate evidentemente incisive, tanto da portare, in alcune circostanze, a seguito del mancato pagamento dello stupefacente, all’esecuzione di furti ai danni dei morosi.

Il grave quadro indiziario raccolto, ha così consentito al P.M. titolare delle indagini, dott. Agostino Abate, di emettere un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di Umberto Arbolino per i reati di spaccio di stupefacenti, estorsione, furto aggravato e calunnia (in una circostanza, infatti, vistosi scoperto per un furto a seguito del recupero della refurtiva presso i ricettatori da parte dei Carabinieri, ha accusato la vittima di aver simulato il furto stesso), oltre a 4 decreti di perquisizione nei confronti dei “fiancheggiatori” dello stesso, che hanno portato al sequestro di alcune foglie di cocaina, due dosi di hashish, 3 coltelli, una pistola giocattolo priva di tappo rosso e un punteruolo.

Nel corso dell’odierna mattinata, il provvedimento di fermo è stato convalidato con ordinanza da parte del competente giudice del Tribunale di Varese, dott. Giuseppe Battarino.

 

19 dicembre 2012
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