Varese

“Poesia d’Autunno è Donna”, un diamante chiude la serie di incontri

L'editore-poeta Dino Azzalin

L’editore-poeta Dino Azzalin

Un’iniziativa davvero riuscita, che ha richiamato, per diverse settimane, presso il Globe Café di via Sacco a Varese, un pubblico folto, attento e incuriosito. Si potrebbe dire un pubblico “di nicchia”, dato che, per diverse settimane, non solo si è parlato di cultura, ma addirittura di poesia. Una nicchia? Forse una mini-nicchia. Che tuttavia, nella città giardino, incontra un interesse diffuso, che gode di uno degli strumenti più efficaci e preziosi: il passaparola. E così, ad assistere agli incontri del cartellone “La Poesia d’Autunno è Donna”, partiti l’11 ottobre e terminati il 13 dicembre con l’incontro intitolato “Lo scavo della parola”. Protagoniste di quest’ultimo incontro dedicato alla poesia al femminile Chiara Rolandi e Viviana Faschi.

Un incontro finale che ha proposto due autrici interessanti, due scritture molto diverse tra loro: frammentaria e breve quella della Rolandi, più ampia ed organica quella della Faschi. E anche molto ambiziosa: Viviana Faschi ha presentato, in una forma ancora non definitiva, un poemetto dal titolo “Spleen di Milano”, tavole dedicate a strade, piazze, luoghi della metropoli, che evocano un genere sospeso tra Baudelaire e Passages, grande progetto incompiuto del grande Walter Benjamin. Nessun bozzettismo scontato, però, nessun facile impressionismo, ma un’opera dedicata alla città e ai suoi spazi, scritta in un linguaggio teso e prezioso. Un piccolo miracolo: ascoltando i versi della Faschi, Milano, metropoli e, dunque, non-luogo, appare ricca di echi, di schegge di significato, di chance che consentono di sottrarsi al non-senso. Quest’ultimo lo carica su di sè il poeta (nell’ultimo lacerto poetico letto al Globe, l’autore si definiva disadattato), capro espiatorio e veicolo di una salvezza possibile. Cristologie appaiono all’orizzonte…

Al termine degli incontri previsti in cartellone, chiediamo all’ideatore degli incontri, l’editore-poeta-dentista Dino Azzalin con la sua Nuova Editrice Magenta, un breve bilancio dell’iniziativa. “Un bilancio senza dubbio positivo – dichiara Azzalin -. Se da un lato si conferma una sordità delle istituzioni rispetto alla cultura, dall’altro non mancano iniziative private come questa”. Continua l’editore: “Noi, la nostra piccola Parigi, l’abbiamo trovata al Globe di Varese. Con la possibilità di saggiare tante, diverse forme poetiche, dall’eros alla mistica”. Il successo di pubblico ha confermato il successo del cartellone di incontri, al punto che il cammino non si fermerà ora. “Sì, è vero – ammette Azzalin -. Stiamo pensando ad una seconda puntata, in primavera, dedicata alla scrittura poetica al maschile”. Una seconda serie di incontri magari da realizzare all’aperto. Ancora più impegnativo un ulteriore sviluppo di questi incontri dedicati alla poesia: “è nata un’idea dedicata a queste voci di questa Varese provincia di poeti. Un progetto capace di illuminare questo mondo che, quando si svela, incontra interesse e una fedeltà non comune”.

 

18 dicembre 2012
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