Varese

C’era una volta la Wandissima. All’Archivio di Stato di Varese

OLYMPUS DIGITAL CAMERAUna piccola e curiosa mostra che ha il sapore di un mondo ormai definitivamente tramontato. E’ la mostra “Sentimental. Amarcord del Varietà da Milano a Parigi passando per Varese”, che si è aperta presso l’Archivio di Stato di Varese in via Col di Lana e che si potrà visitare fino a febbraio.

Oggi, per l’apertura, il direttore dell’Archivio, Pierluigi Piano, ha condotto una visita guidata alle vetrinette che proponevano programmi di sala, riviste, pagine di quotidiani, locandine, pubblicazioni e volumi. Un’ampia scelta di materiale per documentare una forma di spettacolo ormai definitivamente consegnata alla memoria e agli archivi.

Prima della visita guidata, Piano ha tenuto una conferenza sul tema, arricchita da diversi spezzoni video montati dal direttore. Immagini ormai lontane nel tempo, dai primi Legnanesi sul palco con “Mabilia principessa” fino alla comicità surreale di Renato Rascel con “Attanasio cavallo vanesio”. Spesso il direttore Piano pronuncia l’espressione “pura follia”, guardando i frammenti video di varietà teatrali spesso ripresi da cinema e tv. “Ho chiamato questa mostra Amarcord perchè resta solo il ricordo di questi spettacoli, l’affetto, qualcosa di molto sottile”.

La mostra parte con una rara “Ninna nanna” di Odoardo Spadaro, quello di “Una bacione a Firenze”, e con le canzoni di Giovanni D’Anzi. Poi ci sono i materiali che evocano la guerra, con locandine dedicate a brani come “Donde vieni mio soldato?” a “Mio soldato dove vai?”. Poi arrivano Macario, i varietà con la mitica Wanda Osiris ed Enrico Varisio, immagini con il tris formato da Bramieri, Mondaini e Vianello. E poi Walter Chiari, Nilla Pizzi e Teddy Reno. Il tutto si conclude con quello che Piano definisce “raffronto violento con l’esperienza francese”. Ultime vetrine dedicate al mondo fatato delle Folies-Bergère di Parigi.

 

17 dicembre 2012
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