Varese

All’ospedale apre l’ambulatorio disabili. Presente Melazzini

Il momento del taglio del nastro all'Ospedale di Varese

Il momento del taglio del nastro all’Ospedale di Varese

Inaugurato nel pomeriggio, presso la hall dell’Ospedale di Circolo di Varese, con la partecipazione di un folto pubblico, il progetto DAMA (Disabled Advanced Medical Assistance). In pratica, si tratta di un piccolo ambulatorio al piano terra del monoblocco riservato alle persone con gravi disabilità intellettive, comunicative e neuromotorie. Il progetto, che ha per obiettivo quello di venire incontro ai disabili che debbano ricorrere alle cure ospedaliere, ad esami, a controlli, è stato avviato grazie alla collaborazione tra Azienda Ospedaliera Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi, Asl di Varese, Anffas e fondazione Il Circolo della Bontà.

Un’iniziativa che è stata presentata dal direttore generale dell’Azienda ospedaliera Callisto Bravi, che ha sottolineato l’importanza della struttura che vede la sinergia tra pubblico e privato sociale. Giovanni Daverio, direttore dell’Asl di Varese, ha definito “un elemento di civiltà” capace di abbattere barriere culturali.

E’ poi intervenuto il giornalista Gianni Spartà, presidente della Fondazione “Circolo della Bontà”, che ha sottolineato come “esistano delle vere eccellenze in questo Paese, e sono le famiglie dei disabili e gli stessi disabili, poco visibili”. Spartà ha rimarcato la “mission” della fondazione da lui presieduta: “Ci affianchiamo alla sanità pubblica, dando peso e visibilità a necessità che a Milano o a Roma non sembrano importanti, ma a Varese sì”. La fondazione, ha continuato il giornalista varesino, vuole suscitare una “cultura della donazione”. “Se diventiamo un bancomat, abbiamo fallito – ha concluso Spartà -, mentre abbiamo svolto al meglio la nostra attività se diventiamo un lievito”.

Presente alla inaugurazione l’assessore regionale alla Sanità, Mario Melazzini, che si è presentato all’avvenimento in carrozzina. “Il mio obiettivo è di approntare percorsi e trovare soluzioni per le persone disabili. Questa iniziativa, attuata per la prima volta presso l’Ospedale San Paolo di Milano, significa accoglienza e libertà”. L’assessore del Pirellone ha concluso ricordando di “essere orgoglioso di essere un cittadino lombardo e di essere un cittadino con disabilità che sa di potere usufruire di servizi e prestazioni al pari di ogni altro cittadino lombardo”.

Presente all’inaugurazione anche il deputato Pd, Daniele Marantelli. “Una bella iniziativa – dice Marantelli -, che riprende la storica tradizione di fondazioni private che hanno fatto crescere negli anni il nostro ospedale”. Però Marantelli ricorda come “l’ospedale nel ’99 ottenne un finanziamento di 200 miliardi grazie al governo di centrosinistra”. Il deputato Pd sottolinea anche i problemi relativi all’ospedale varesino: le lunghe liste d’attesa per le visite specialistiche e per le operazioni”. Conclude Marantelli che “è importante la sanità privata, ma se noin è garantita correttamente penalizza la sanità privata di qualità e la sanità pubblica”.

Si è infine svolta l’inaugurazione della nuova struttura ambulatoriale DAMA. Prima il taglio del nastro e poi la benedizione dei locali: un piccolo ufficio di segreteria e due stanze con i lettini. Il dottor Mario Diurni, chirurgo per 40 anni e per ora unico medico presso la struttura ambulatoriale per i disabili (il medico è sostenuto dalla fondazione Il Circolo della Bontà), affiancato da tre infermiere e una caposala. Il dottor Diurni spiega come si fa ad accedere al servizio: si chiama il numero verde (800520051), dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 12, per parlare direttamente con un operatore qualificato. Negli altri giorni e orari sarà attiva una segreteria telefonica: lasciando nominativo, recapito telefonico e motivo della chiamata si verrà ricontattati quanto prima. Durante il colloquio telefonico verranno poste alcune semplici ma indispensabili domande per conoscere la situazione generale e programmare gli interventi successivi.

16 dicembre 2012
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