Varese

Primarie regionali, Molinari (Pd): di primarie si può anche morire

Il segretario cittadino Pd Roberto Molinari

Il segretario cittadino Pd Roberto Molinari

Oggi è il giorno delle primarie regionali per il centrosinistra, un appuntamento che porterà a individuare il candidato presidente del Pirellone per l’era post-formigoniana. ”E’ un’altra tappa di un percorso pesante di un mese e mezzo, in cui ci siamo occupati dell’organizzazione di primarie – dichiara Roberto Molinari, segretario cittadino del Pd di Varese -. Dopo un’affluenza di popolo significativa, numericamente e dal punto di vista della qualità, oggi si celebrano le primarie lombarde”. “Non credo ci sarà la medesima affluenza – prosegue Molinari -, non avendo avuto la stessa copertura nazionale, come per le primarie precedenti, ma non c’è solo questo”.

Un appuntamento importante, quello di oggi, sostiene il segretario citttadino del Pd. “Non si può ignorare che c’è un po’ di stanchezza per appuntamenti così ravvicinati, oltre al fatto che stiamo parlando di un sabato natalizio – continua Molinari -. Non posso tacere il fatto che la nostra dirigenza regionale, peccando forse di un po’ di supponenza, mi pare che abbia dimostrato una cattiva gestione del momento”. Non solo: il segretario cittadino guarda alla prossima settimana. “Il Pd dovrà indicare, attraverso gli organismi provinciali, la composizione delle liste per le regionali, ma siamo ancora in attesa delle indicazioni che devono arrivare dal regionale. Il momento non satrà indolore, dato che si dovrà gestire, per una lista con sette nomi, equilibri che riguardano il territorio, la composizione plurale del partito, l’alternanza di genere”.

E le primarie per i parlamentari? “Sì, certo, ci sono anche quelle all’orizzonte”, ricorda Molinari. Ma subito aggiunge: “Spero di non fare Capodanno al lume di candela delle primarie (si parla infatti del 29 e 30 dicembre, ndr.). Dobbiamo stare attenti: di primarie si può anche morire se non saranno gestite bene…”.

Resta il fatto, sottolinea Molinari, che “il Pd sia l’unico partito a recuperare non solo consenso popolare, ma anche ad avvicinare un elettorato in via di fuga dalla politica, sfidando il qualunquismo e l’antipolitica dei grillini.Dall’altra parte, nel post-Berlusconi, vedo un monte di macerie. Un problema per tutti, anche per il centrosinistra: la democrazia si regge su due gambe, altrimenti è azzoppata”. Su questo fronte, Molinari apre il ragionamento sulla politica cittadina a Varese.

“Trovo davvero sconcertante che, in un panorama che si modifica rapidamente – dichiara il segretario cittadino Pd – ciò che accade (o non accade) a Varese. La caduta di Formigoni, la svendita della Lombardia a Maroni da parte del Cavaliere, l’inconciliabilità di Lega e Pdl, porta a Varese ad un vero e proprio ingessamento dell’amministrazione cittadina. Emblematico il Pgt che continua a slittare, forse addirittura al 2014. Un segnale ineludibile del fallimento ventennale della gestione del Carroccio e del centrodestra”.

 

 

15 dicembre 2012
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Un commento a “Primarie regionali, Molinari (Pd): di primarie si può anche morire

  1. Giovanni Dotti il 16 dicembre 2012, ore 13:32

    Che il PD non sottovaluti gli sporchi giochini che con l’imprimatur di Bagnasco si stanno facendo nel centro-destra. Tenete ben aperti gli occhi, siate piu’aperti alle critiche e alle sollecitazioni dei Cittadini e non permettete che le destre si autodefiniscano “moderati” per carpire la buona fede di tanti “pesci” che facilmente ci abboccano. Esponete un programma “progressista” serio e fattibile, la gente vi capira’.

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