Ternate

Cena di Natale con Formigoni: il popolo di CL sceglie Mario Monti

Un momento del confronto a Ternate ieri sera

Un momento del confronto a Ternate ieri sera

Nel grande centro polisportivo di Ternate, sotto una fitta nevicata, si è svolta, ieri sera, la “Cena di Natale” organizzata dall’associazione “Liberamente Politica” e dalla “Fondazione Lombardia Europa”, due realtà da sempre vicine all’ex assessore Raffaele Cattaneo. Nel centro una serie di tavoli apparecchiati e allineati, sovrastati da alcune file di palloncini bianchi e azzurri. Un appuntamento che ha visto circa 300 partecipanti, una platea con una massiccia presenza di ciellini impegnati nelle amministrazioni locali, nel mondo delle professioni, nell’economia, nell’associazionismo. Un incontro natalizio caduto in un momento di fibrillazione per la politica, con elezioni regionali alle porte e finanzieri negli uffici.

Come è smpre accaduto, sono stati consegnati i premi carità, uno a Raimondo Gandolla per Avsi e uno a don Marco Casale, responsabile Caritas, la realtà che a Varese gestisce il Fondo Famiglia e Lavoro della Curia milanese. Ma l’attesa dei partecipanti era tutta rivolta alla presenza del presidente della Regione, Roberto Formigoni, saluto sul palco, per rispondere a domande già stabilite e diffuse in sala, insieme all’ex assessore Cattaneo, al capogruppo Pdl in Regione Paolo Valentini Puccitelli, all’assessore provinciale Piero Galparoli (che il conduttore ha continuato a chiamare “Gasparoli”), all’assessore al territorio di Cassano Magnago Paolo Aliprandi, al sindaco di Uboldo Lorenzo Guzzetti. A coordinare domande e risposte il direttore di Rete 55, Matteo Inzaghi.

Formigoni ha scelto un momento “tra amici”, come ha detto, per fare il punto di una situazione davvero ingarbugliata. Subito ha distinto tra Pirellone e situazione nazionale. Partiamo dalla seconda per capire la prima. Formigoni ha ribadito la partecipazione alla manifestazione “Italia Popolare” in programma domani al Teatro Olimpico di Roma. E ciò che ha detto Formigoni conferma i timori di Alfano che tutto si traduca nell’espulsione dal campo del Cavaliere. “Abbiamo lavorato in questi mesi con Angelino Alfano, che certamente non è un super-uomo. E parteciperemo alla manifestazione di domani, un grande rassemblement dei moderati”. Rispetto alla corsa a Palazzo Chigi e alla discesa in campo di Berlusconi, Formigoni taglia corto: ”è giusto candidare altri alla presidenza del Consiglio”. Poi prosegue: “Nel Pdl abbiamo sofferto un eccesso di personalismo: è il caso che Silvio salti un giro”. Dunque, il popolo di Cl ha scelto un nuovo leader: dopo il Cavaliere, Mario Monti. Una scelta confermata da Cattaneo, che dice: “Dobbiamo puntare all’aggregazione di tutti i moderati che raccolga il meglio della esperienza del Pdl. Se Berlusconi ci sta, bene, altrimenti le strade si divideranno”. Basta con Berlusconi: “Il nostro partito è sempre stato una monarchia – dice l’assessore Aliprandi – dove la partecipazione è un optional”.

Un tale investimento su Monti impedisce – è ovvio – un’alleanza a livello regionale con Maroni e il Carroccio. O, almeno, così pare al momento. Anche qui il popolo ciellino si trova compatto a puntare su Gabriele Albertini, candidato presidente per il Pirellone. “Io non sarò candidato – dice Formigoni – ma mi batterò fino alla fine per sostenere Albertini. Mi auguro che il Pdl sposi questo candidato, e quanto alla Lega deve tenere presente che se non appoggerà Albertini avrà la responsabilità di offrire la Lombardia alla sinistra”. Per Valentini Puccitelli la scelta di Albertini risponde al cambiamento di quadro: “Non è più il momento degli uomini di partito duri e puri: è venuto il momento di puntare su gente come Albertini capace di coinvolgere la società civile”.

 

 

FOTO

15 dicembre 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

2 commenti a “Cena di Natale con Formigoni: il popolo di CL sceglie Mario Monti

  1. ubuntu il 15 dicembre 2012, ore 10:55

    non solo silvio dovrebbe saltare un giro
    anche i vari Formigoni , Cattaneo
    ,non hanno più credibilità

  2. Giovanni Dotti il 16 dicembre 2012, ore 13:22

    Mi fanno pena, per non dire altro. Sono stati dei “Ras” , hanno fatto tutto quel che han voluto senza ascoltare nessuno. E poi si autodefiniscono “moderati”!!!

Rispondi