Varese

Nasce una rete di scuole civiche di musica agganciata a Como

 

Presentazione al Liceo Musicale di Varese della convenzione

Firmata una convenzione con il Conservatorio di musica “G. Verdi” di Como da parte di una serie di Civiche scuole musicali: il Civico Liceo Musicale “Riccardo Malipiero” di Varese, il Civico Istituto Musicale “Claudio Monteverdi” di Induno Olona, la Scuola Civica di Besozzo e la Scuola Civica di Musica di Arcisate. Un’iniziativa concreta, dopo le lunghe diatribe e le tante polemiche degli anni passati sulla presenza, in città, di un Conservatorio, varesino o insubrico. Ora, messe da parte le ipotesi teoriche, si è giunti ad un traguardo concreto.

A spiegare i contenuti dell’intesa presentata ieri al Liceo Musicale di Varese, è Marco Aceti, presidente di “Musica per Varese”, la cooperativa che gestisce il Liceo ”Malipiero” e la Scuola di Arcisate. “E’ una convenzione che riguarda almeno 800 alunni e 90 docenti – dice Aceti -. Un fatto che giunge dopo molti anni di collaborazione con il Conservatorio di Como e con il suo direttore Bruno Foti, già docente a Varese, come dimostra il fatto che  5-6 nostri allievi, di Besozzo e di Induno Olona sono stati accompagnati al triennio”. Tutto parte dalla nuova situazione portata dalla riforma. Precisa Aceti: “Ogni Conservatorio gode di una sua autonomia, e il nostro compito, quale ente di formazione musicale di base, è quello di guidare i nostri allievi all’accesso al triennio. Ciò che è accaduto finora in termini formalizzati, ora accadrà nella cornice dell’accordo”.

Quali i vantaggi concreti di questa iniziativa, lanciata anche alla presenza di Simone Longhini, assessore alla Cultura del Comune di Varese, Gian  Celeste Pedroni –Assessore alla Cultura del Comune di Besozzo e Maurizio Mozzanica –Assessore alla cultura del Comune di Arcisate? La presenza di un professore varesino nelle commissioni d’esame che valutano i candidati privatisti, una tariffa agevolata per l’iscrizione al Conservatorio di Como, il riconoscimento formativo da parte di Como per le attività musicali che si realizzano a Varese e negli altri civici istituti.

Ci sono poi questioni più di tipo culturale, che vengono segnalate dal direttore del Conservatorio di Como, Bruno Foti. “La rete o il consorzio tra realtà locali come quelle firmatarie, si connota per una attenzione artistico-musicale con peculiarità proprie”. Foti parla di un’area territoriale, da Como a Varese, fino alla Brianza, che può svolgere una sua funzione e avere una sua originalità. “Si tratta di una realtà territoriale forte - insiste  Foti – che può evitare di essere assorbita da una realtà ancora più forte come Milano”. Insomma, l’unione fa la forza.

14 dicembre 2012
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