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Indagati 40 consiglieri di Lega e Pdl in Regione Lombardia

Spese per ristoranti alla moda, cocktail, ma anche per munizioni da caccia, acquisti e pagamenti rimborsati con soldi pubblici. Sono 40 i consiglieri del Pirellone indagati dalla procura, Pdl e leghisti, con l’accusa di peculato. Tra gli indagati nomi conosciuti, come quelli di Nicole Minetti e il figlio di Umberto Bossi, Renzo. Gli investigatori delle Fiamme gialle hanno accertato un utilizzo illecito dei rimborsi regionali dei gruppi consiliari. Milioni di euro ogni anno per tutti i gruppi consiliari e che si aggiungono ai già tanti benefit. Tra gli indagati anche i capigruppo in Regione del Pdl e della Lega Nord, Paolo Valentini e Stefano Galli.

Tutto è partito dall’indagine per corruzione nei confronti dell’ex presidente del Consiglio leghista Davide Boni, e dell’ex assessore Pdl, Franco Nicoli Cristiani, arrestato un anno fa con in casa una mazzetta da 100 mila euro.

Lo scorso 10 ottobre i finanzieri, su ordine del procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e dei pm Paolo Filippini e Antonio D’Alessio, sono giunti al Pirellone e hanno acquisito i rendiconti dei gruppi consiliari lombardi di Pdl e Lega dal 2008 al 2011. In particolare i finanzieri avrebbero accertato spese illecite per cene e viaggi.

Ma non è finita qui: oggi le Fiamme gialle hanno acquisito in Regione Lombardia con un decreto di esibizione i documenti relativi alle spese dei gruppi consiliari di opposizione, tra cui Pd, Idv e Sel.

14 dicembre 2012
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5 commenti a “Indagati 40 consiglieri di Lega e Pdl in Regione Lombardia

  1. ester il 14 dicembre 2012, ore 17:14

    E siamo alle solite e non c’è neanche più niente da commentare.La gente si lamenta un po’,vota distrattamente e tutto ricomincia.La politica è un lavoro che rende molto,ma molto bene,un lavoro,in troppi casi,canaglia.AnnaBiasoli

  2. Cittadinosuperpartes il 14 dicembre 2012, ore 22:51

    Poi ci si scandalizza e si scrivono commenti che definire ridicoli e’ un eufemismo, se si rimborsa la benzina alle Guardie Ecologiche che oltre salvaguardare il territorio e il patrimonio arboreo, fanno incassare sanzioni al comune. Mentre questi illeciti non destano nemmeno piu’ indignazione tanto cosi fan tutti i politici di qualsiasi schieramento.

  3. ester il 15 dicembre 2012, ore 10:51

    l’ indignazione x questi misfatti è talmente profonda che non ha +parole e non ne ha più anche davanti alla mancanza di una qualsivoglia forma di protesta popolare.quanto ai malfattori fra le innumerevoli nefandezze che si potrebbero dire di loro voglio solo ricordare che questi non paghi di essere arrivati dove sono con imbrogli,appoggi e quant’altro e di godere di immeritati stipendi e benefit,impediscono ad a persone x bene con lauree capacità ecc.di avere un’occasione nella vita e x giunta rubano anche.Poi c’è il problema della giustizia che o non punisce o si perde nei meandri creati ad arte da avvocati disonesti oppure è troppo lenta, non incisiva.Così si ha la percezione dell’impunità.Un vero pasticcio.Forse un modello di società + giusta potrebbe essere quello nordico.Discorso complesso.Certo tutto il rispetto alle guardie ecologiche che con questi discorsi non c’entrano proprio niente.AnnaBiasoli

  4. Gabriella il 16 dicembre 2012, ore 14:29

    Vero,non ci sono più parole per esprimere il disgusto che si prova..il pensiero corre ai milioni di persone che vivono solo con 500 euro al mese… e credo che si sentano davvero molto male nel sentire queste notizie…i colpevoli meriterebbero pene esemplari…ma ci sarà giustizia???? Noi non dobbiamo mollare mai ..non facciamoci prendere per il naso e non stanchiamoci di esprimere il nostro dissenso..non adeguiamoci..qualche cosa succederà…speriamo…ma continuiamo a combattere…se ci arrendiamo…ed è quello che tanti vorrebbero…accetteremmo compromessi insopportabili…NO..QUESTO MAI!!!!!!!

  5. Martino Pirone il 25 luglio 2015, ore 15:16

    Una domanda: i sostenitori dei DURI E PURI non hanno nulla da dire ? Almeno se ne ricorderanno alle urne ? Speriamo.

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