Varese

Il Prefetto Zanzi: trovare subito una soluzione per i profughi libici

Il Prefetto Giorgio Zanzi

Il Prefetto Giorgio Zanzi

Si ripeterà domani, presso Villa Recalcati, il tradizionale scambio di auguri natalizi tra il prefetto di Varese, Giorgio Zanzi, e i rappresentanti della nostra provincia. Un momento di incontro e di dialogo che il prefetto anticipa nel suo studio.

“Pur in un momento di difficoltà – spiega il prefetto Zanzi -, in un momento in cui non ci sono motivi per festeggiare o fare cerimonie particolari, ci è sembrato giusto mantenere un momento informale per scambiarsi gli auguri e confrontare le opinioni sul momento che stiamo vivendo”. Un’occasione, continua Zanzi, anche per “rinsaldare i vincoli presenti nella società tra Pubblica Amministrazione e società civile”.

Non mancano i problemi all’attenzione del prefetto Zanzi. Come l’emergenza profughi dalla Libia. “Proprio oggi è in programma un incontro con tutti i sindaci oltre che le altre componenti istituzionali”. Un problema che richiede una soluzione urgente. “Con i sindaci voglio confrontarmi quanto alle soluzioni possibili, dato che è imminente la scadenza del sostegno ai profughi (scadenza che cade il 31 dicembre). Voglio coinvolgere i sindaci dei Comuni dove sono presenti i profughi: o assistiti dai Comuni, o assistiti dal terzo settore, o presenti in strutture alberghiere, caso – quest’ultimo – che riguarda la maggior parte dei profughi libici”.

“Certo – prosegue Zanzi – resteranno in Italia legalmente con un permesso legato a ragioni umanitarie. Ma il problema è il passaggio da un sistema di assistenza, legato alla Protezione civile, che sta terminando e un altro sistema che va individuato al più presto”. Tuttavia non manca, da parte del prefetto di Varese, qualche motivo di preoccupazione: “Certo, il clima non è dei migliori. Non mancano amministrazioni che hanno dichiarato di non essere più disposte a sostenere l’assistenza ai profughi. Credo però che si debba trovare al più presto una soluzione lavorando tutti insieme”.

14 dicembre 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi