Varese

Consiglieri Pd raccontano l’odissea Trenord vista da Varese

OLYMPUS DIGITAL CAMERA“Non è ammissibile una situazione di questo genere. Tanto più che oggi siamo al quinto giorno consecutivo di caos”. Non fa giri di parole, il consigliere regionale del Pd, Stefano Tosi, reduce, con il consigliere comunale Pd Fabrizio Mirabelli, da una incursione nelle due stazioni varesine. Si riferisce al caos di Trenord, ai disagi dei pendolari, alla società che, senza più vertice, pare navigare in mare aperto. “Quando 7 treni su 10 sono in ritardo e si sopprimono treni in maniera programmata, be’ allora siamo di fronte ad un disastro del sistema ferroviario regionale. Una cosa grave, ma ora è necessario uscirne al più presto”.

Dati alla mano, il consigliere Tosi (a destra nella foto, affiancato dal consigliere regionale Pd Alessandro Alfieri) comunica quello che ha visto questa mattina, sia alla stazione delle Nord, sia a quella dello Stato, entrambe gestite da Trenord. Tosi però premette che, rispetto alla situazione cxomplessiva, Varese registra una situazione difficile, ma non disastrosa: questa mattina alle Nord il 7.45 per Laveno è stato soppresso, il 7.16 per Milano aveva 14 minuti di ritardo, l’8.15 per Laveno aveva 25 minuti di ritardo. Per quanto riguarda lo Stato, invece, il 7.36 per Milano aveva 40 minuti di ritardo, e l’8.06 diretto è stato soppresso. “In più – aggiunge Tosi – in questa stazione la macchinetta obliteratrice era guasta”. Oltre ai treni, questa mattina i consiglieri del Pd hanno verificato che i bus verso Porto Ceresio hanno registrato parecchi ritardi.

Come Pd, continua Tosi, abbiamo chiesto a Trenord “che riconosca il danno e dia gratis l’abbonamento di gennaio. Un risarcimento immediato, senza attendere tre mesi, come nel caso del bonus”. Bisogna fare in fretta a ristabilire l’ordine. Bene dunque la task force che lavora per arginare i problemi del nuovo sistema informatico. Ma è necessario che l’assessore Gilardoni riferisca in Consiglio regionale, indicando i modi e i tempi per ritornare alla normalità. Un auspicio di tutti i 700 mila pendolari che ogni giorno utilizzano i convogli di Trenord.

 

 

 

 

 

14 dicembre 2012
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