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Caos Trenord, partono le class action. Terzo giorno di disagi

Non c’è tregua per Trenord. Siamo al terzo giorno di caos: anche oggi sono proseguiti i disagi sulle linee lombarde, con ritardi da 10 a 75 minuti. Ci si è messo anche un guasto fra le stazioni di Milano Certosa e Centrale. Caos anche nella stazione di Lissone sulla linea Milano – Chiasso – Albairate, dove i treni arrivavano così pieni da non permettere la salita.

Una situazione difficile, che fa reagire le associazioni dei consumatori. In prima fila c’è il Codacons, che vuole orientare una class action contro l’azienda di trasporti per ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti dai pendolari in questi giorni. Il Codacons invita i consumatori a conservare non solo gli abbonamenti mensili e annuali, ma anche il settimanale, il carnet ed i biglietti giornalieri e di contattare nei prossimi giorni la sede del Codacons di Milano inviando una email a codacons.milano@libero.it o contattando lo 02.29419096.  Anche Adusbef e Federconsumatori dichiarano di aver dato mandato ai loro avvocati di “studiare l’avvio di una class action contro la condotta irresponsabile di Trenord”.

Secondo quanto riferito da Trenord, nella fascia di punta, dalle 7 alle 9 di mercoledì, ci sono state una ventina di soppressioni, ma l’azienda sta prendendo provvedimenti che danno in parte risultati. “Questa mattina, da inizio servizio alle ore 10, hanno circolato in Lombardia 350 treni. Di questi, 250 sono stati quelli garantiti nella fascia di punta dei pendolari, dalle 7 alle 9. Il 55% dei treni circolanti è arrivato con un ritardo contenuto entro i 5 minuti. Le restanti corse hanno viaggiato con un ritardo medio di 20 minuti”, dice la nota di Trenord.

Il consiglio di amministrazione di Trenord ha preso atto degli arresti dell’amministratore delegato Giuseppe Biesuz. Il Consiglio, si legge in una nota, “ha nominato una task force per risolvere nel più breve tempo possibile i problemi di gestione del software di programmazione dei turni del personale che hanno creato gravi criticità ai viaggiatori in questi ultimi giorni. I risultati del lavoro vengono costantemente monitorati dall’ingegnere Vincenzo Soprano, presidente di Trenord, che terrà informato il Consiglio. Nel rinnovare le scuse ai passeggeri per i gravissimi disagi subiti, il Consiglio ha deliberato di costituire un team specifico e di avviare una immediata indagine interna per verificare eventuali responsabilità dei disservizi e di prendere gli opportuni provvedimenti”. Intanto Biesuz si è dimesso da amministratore delegato di Trenord.

12 dicembre 2012
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