Regione

Riordino Province, il Pd Alfieri: no alle deroghe per qualcuno

Alessandro Alfieri

Dura presa di posizione del Pd sul riordino delle Province, attualmente in discussione presso la Commissione affari Costituzionali del Senato, dove sono stati presentati ieri gli emendamenti al Decreto relativo al riordino delle Province.

Interviene il vice-segretario regionale del Pd lombardo Alessandro Alfieri. “Alcuni emendamenti sono irricevibili. Non solo vi è ancora il tentativo di salvare Terni, Isernia e Matera (rispolverando il criterio di almeno due province per Regione), ma addirittura, introducendo il criterio dei km di confine, se approvati i nuovi emendamenti salverebbero anche Rieti e Benevento”.

Continua Alfieri: “Noi siamo gente seria e responsabile, ma non ci facciamo prendere in giro. Le regole o valgono per tutti o per nessuno. Non ci può essere spazio per deroghe senza alcun fondamento. Meglio piuttosto fermarsi e tornare a quanto originalmente previsto dal decreto “salva Italia” (trasformazione di tutte le Province in enti di secondo livello guidate dai sindaci che avrebbero eletto un piccolo organismo direttivo e il presidente)”.

“Se non verranno ritirati gli emendamenti concordati a Roma – conclude Alfieri - il Partito Democratico lombardo chiederà ai propri parlamentari di non votarli. In particolare, per quanto riguarda il nostro territorio, l’emendamento proposto dal relatore del Popolo della libertà, prevede l’istituzione di due province: quella di Monza con Lecco e quella di Como con Varese. Complice l’ulteriore emendamento che accelera la possibilità per i Comuni di passare da una provincia all’altra, ciò che resterebbe delle province di Como e Varese sarebbe un nuovo ente locale che non porterebbe alcun vantaggio in termini di servizi ai cittadini e finirebbe per essere un’area periferica della Lombardia, marginale nelle scelte strategiche della Regione. Non possiamo che essere contrari”.

8 dicembre 2012
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2 commenti a “Riordino Province, il Pd Alfieri: no alle deroghe per qualcuno

  1. laura Pasquali il 9 dicembre 2012, ore 08:46

    il provvedimento del governo che vuole accorpare le province mi pare inutile, o poco utile , bisognerebbe studiare a fondo i risparmi che si possono ottenere, e si possono ottenere solo quelli che non ledono i diritti di nessuno ( se non vogliamo una valanga di ricorsi magari alle Corti europee che potrebbero condannare lo
    Stato Italiano) ,risparmi che si possono ottenere,senza alcun cambiamento, già ora con una più prudente amministrazione.Cambiamento di nomi o di sedi con dispendiosi trasferimenti, con conseguenti disagi di tutti i cittadini ecc., con complicazioni di tipo burocratico,che già ora impediscono uno sviluppo più libero di ogni attività, tutto ciò é inutile e contrario alla Costituzione,a mio parere.

  2. Giovanni Dotti il 9 dicembre 2012, ore 13:36

    Bene Alfieri ! Fate sempre opposizione (costruttiva, avanzando proposte alternative serie) alle proposte oscene provenienti da politicanti da strapazzo, inetti e incompetenti, che obbediscono pedestremente agli ordini e agli interessi dei loro padroni. Basta con la politica del consociativismo e degli inciuci ! Volltate pagina e imboccate una buona volta la strada di un vero cambiamento. Solo cosi’ la gente vi capira’e vi premiera’ alle prossime elezioni.

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