Varese

Zona pedonale subito! Blitz Fiab-Ciclocittà in piazza Giovane Italia

Il blitz di Fiab Ciclocittà

Un blitz fatto di ciclisti e biciclette, di striscioni e volantini distribuiti a passanti e automobilisti. Questa mattina Fiab-Ciclocittà, in piazza Giovane Italia, ha esposto uno striscione “Sì alle zone pedonali”. Obiettivo del blitz accelerare la pedonalizzazione della zona di via Donizetti, piazza Giovane Italia, via Rossini, una scelta già compiuta, con un ordine del giorno, dal Consiglio comunale, ma che viene bloccato dalla giunta Fontana.

Beppe Ferrari, presidente Fiab Ciclocittà, parla chiaro: “anticipando il Piano urbano del traffico, alziamo la voce perchè si pedonalizzi e si riduca il traffico in un’area della città che è l’estensione del salotto buono di Varese”. La richiesta portata avanti dall’associazione è di rendere isola pedonale questa area, ma anche quella che riguarda via Beenascone, via Carrobbio e Piazza Motta. Si chiede anche di togliere le auto che stazionano nelle attuali zone pedonali. “Le automobili – continua Ferrari – dovrebbero essere poche, piccole e lente, mentre sono tante, grosse e veloci”. Non evitano le obiezioni gli aderenti a Fiab: “Si può dire che lo stop alle auto può andare a toccare abitudini del residente e del cliente dei negozi – dice ancora Ferrari -. Ma si tratta di problemi iniziali, che poi si possono superare”.

Presente al blitz anche due consiglieri comunali del Pd, il capogruppo Fabrizio Mirabelli e Andrea Civati, quest’ultimo primo firmatario del documento approvato in Consiglio comunale. “Questo blitz è come la sveglia che, per il Pgt bloccato, abbiamo consegnato all’assessore Binelli: svegliatevi!”, dice Mirabelli. Alza il tiro il capogruppo Pd: “Sono 20 anni che il centrodestra che governa la città fa scelte politiche relative alla mobilità incoerenti e contraddittorie”. Insomma, “non si può rimandare ogni cosa all’infinito - conclude Mirabelli -. Dei parcheggi che si erano progettati, su 40 ne è stato realizzato uno. Si danneggia residenti e commercianti se non ci sono scelte coerenti, sempre ritardatarie e improvvisate”.

 

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7 dicembre 2012
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