Varese

Varese, Umberto Ambrosoli a confronto con imprese e sindacati

 

Umberto Ambrosoli a Villa Recalcati

E’ in nome della “discontinuità” che l’avvocato Umberto Ambrosoli, candidato forte del centrosinistra alle prossime elezioni regionali, si è presentato questo pomeriggio alle forze economiche e sindacali di Varese. “Una discontinuità non rispetto a tutto – ha detto Ambrosoli, peresentato dal capogruppo Pd in Provincia Aspesi -, perchè in Regione 17 anni e mezzo non hanno prodotto solo sfaceli: ma discontinuità da un punto di vista etico”. In altre parole, come sottolinea Ambrosoli, si fa carriera per “affiliazione”, che si è radicata in troppi settori regionali. Ad ascoltare il candidato del centrosinistra, ci sono Univa, Confesercenti, Ascom, Cgil, Cisl e Uil, Confagricoltura, Cna, Ance. “Pensare che un medico viene selezionato per criteri ulteriori rispetto alla competenza, questo non mi piace”.

Umberto Ambrosoli si presenta alla prestigiosa platea dell’imprenditoria varesina parlando chiaro: “la mia campagna elettorale è fatta di ascolto dei protagonisti sul territorio”. Poi si presenta: “Non appartengo al mondo politico, né ho esperienza in ambito civico. Sono un avvocato penalista, e dunque sono abituato ad entrare nelle situazioni con il principio di responsabilità”. Come dice il candidato al Pirellone,  ”sono portatore di un principio di equilibrio, punto di intersezione tra partiti e società civile. Un equilibrio che, dopo le elezioni, sarà una garanzia per i cittadini lombardi”.

Gran parte del suo intervento, Ambrosoli lo dedica ai temi della sanità, che costituisce uno dei capitoli più corposi del bilancio regionale, alle infrastrutture, alle imprese e al lavoro. Quanto alla sanità, cresce la necessità di cura con la vita che si allunga, ma diminuisce la disponibilità di risorse. “Non basterà procedere ottimizzando i costi attrverso la chiusura o l’accorpamento degli ospedali, ma si deve agire sul momento che precede le acuzie. Per quanto riguarda il “dopo” i momenti acuti, va creata una rete in cui siano presenti Comuni e realtà dell’associazionismo”. Quanto poi alle infrastrutture riconosce le difficoltà dei varesini che si recano a Milano per lavoro: “Io oggi, per entrare a Varese, sono stato in una coda ininterrotta”. Il problema è che le risorse sono carenti e dunque “la Regione potrà fare piccoli interventi”. Ambrosoli chiude il suo intervento sui temi economici: chiaro il messaggio del candidato, che sottolinea, citando Keynes, che la Regione deve intervenire ma soltanto nei confronti di quelle imprese che creano posti di lavoro, e non in maniera generalizzata.

 

6 dicembre 2012
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