Varese

Il Siulp scrive al questore Gagliardi: no ai Prefetti-Nembo Kid

“Signor Questore, pregiatissima Autorità di P.S. della Provincia, mi corre l’obbligo di richiamare la Sua attenzione su quanto sta per accadere a danno dei cittadini, delle Istituzioni, del Paese e della stessa Polizia di Stato in un momento di massima confusione per tutti e di sospetto silenzio da parte di alcuni”, così inizia la lettera recapitata ai questori di tutta Italia, e dunque anche al questore di Varese, Vito Danilo Gagliardi, da parte del sindacato di polizia Siulp, firmata dal segretario generale Felice Romano.

La lettera parte dalla questione dell’accorpamento delle province italiane che il governo Monti intende realizzare. Come dice il Siulp “una riduzione che, per espressa previsione della medesima norma, esclude il Comparto Sicurezza, i Vigili del Fuoco e il personale della giustizia”.

Quello che il sindacato della polizia definisce “un manipolo di burocrati” ha ritenuto “di dover far entrare nelle pieghe della riduzione dei presidi anche la Polizia di Stato. Ciò per effetto del dubbio che le Prefetture, essendo state indicate come un nuovo centro di super poteri, almeno per quelle che resteranno, e pertanto potevano rinunciare al ruolo di Autorità politica di P.S., potevano essere tagliate, hanno pensato bene di cominciare da soli ad operare i tagli portandosi dietro le Questure facendo nascere un problema diricollocazione sul territorio delle forze di polizia”. Una scelta miope e irresponsabile: “miope perché non è in grado diprodurre un progetto alternativo che salvaguardando il riferimento al territorio ex provinciale si sganci definitivamente dall’ente provinciale tutelando l’Autorità tecnica di P.S., il Questore; dolosamente irresponsabile perché è chiaro a tutti che le ipotesi previste nella bozza di riorganizzazione sono solo pannicelli caldi finalizzati a rinviare il problema vero, la totale chiusura delle province nella speranza che ad affrontarlo siano altri”.

Continua il Siulp: “Certo resterà un mistero il come ed il perché si sia partiti dalla esigenza di eliminare le Provincia, individuata come centro di spesa e di impasse burocratico, e si sia arrivati, nell’arco di qualche giorno, a lasciarla in piedi per colpire in maniera devastante l’unica cosa funzionante nel Paese: la Questura. Colpa, forse dei sedicenti “servitori dello Stato”, sempre più evidenti “fruitori dello Stato”, intenti, come sciacalli sulla preda, ad accaparrarsi il boccone migliore”.

Per il Siulp, “lo schema elaborato dal Ministero dell’Interno “all’insaputa” del Capo della Polizia e dello stesso Dipartimento della P.S., (e anche questo è un segno tristedei tempi), trascura completamente ogni aspetto dedicato al risparmio e all’efficienza, che pure dovrebbe essere la priorità assoluta di un governo tecnico”.

Continua la lettera del Siulp: “scompare il Questore, scompare la Questura, scompaiono dalle questure decine dimigliaia di poliziotti, scompaiono 150 anni di storia del nostro Paese e della nostra democrazia; e rimangono loro, una ventina di perfetti Superprefetti che fanno di tutto e di più, dalla sicurezza alla lotta alla mafia, dal pronto intervento al soccorso in caso di calamità naturale, dall’emergenza profughi alla crostata di ciliegie se richiesto, dalla protezione civile alla gestione della sanità. Tutto, insomma nelle loro mani, in una smania di potere centralizzato tale che al confronto Luigi XIV, il re Sole, sembra un moderato di sinistra”. Come dice il Siulp il Prefetto rischia di diventare “una specie di Nembo Kid dai mille eterogenei poteri”.

Secondo il Siulp, la soppressione delle Province non può essere “l’alibi per la soppressione delle Questure, dei Comandi Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, giacché questa sarebbe la dimostrazione più bieca che il vero obiettivo di chi pratica la necessità di tagli alla spesa pubblica è quello di risparmiare a qualsiasi costo, anche a costo di ridurre la sicurezza privata e pubblica dei cittadini. Sulla pelle, insomma, dei cittadini e dei poliziotti”.

4 dicembre 2012
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Un commento a “Il Siulp scrive al questore Gagliardi: no ai Prefetti-Nembo Kid

  1. laura Pasquali il 5 dicembre 2012, ore 09:29

    Mi pare che il Siulp sia forse troppo pessimista nelle sue valutazioni,.Io mi chiedo però questo governo di tecnici ha valutato le enormi spese che derivano da queste trasformazioni di accorpamento. ne vale la pena? e se davvero tutto questo dovesse avere come conseguenza un sacrificio dei diritti dei cittadini,cosa potrebbe nascere da un ricorso legale dei cittadini stessi agli organi a ciò
    preposti?.

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