Varese

Taglio del nastro per la sezione preistorica di Villa Mirabello

Una delle sale del museo

Taglio del nastro per il nuovo allestimento della Sezione preistorica e della Sezione protostorica al Civico Archeologico di Villa Mirabello, uno dei luoghi comunali da anni interessato a cantieri. L’appuntamento di ieri ha riaperto uno spazio che era stato chiuso nel 2003 e che oggi, dopo nove anni di lavori, si può nuovamente visitare. L’allestimento di queste due sezioni è costato settantamila euro, di cui sessantamila giunti dal Pirellone. Resta invece difficile stabilire quanto finora siano costati i lavori in tutta Villa Mirabello.

Questa tappa, come ha sottolineato l’assessore comunale alla Cultura, Simone Longhini, segna la chiusura di un percorso di lavori che hanno portato all’apertura delle varie sezioni presenti a Villa Mirabello: prima la sezione romana, poi recentemente la sezione risorgimentale, infine, ieri pomeriggio, le ultime due sezioni preistorica e protostorica. In realtà, si è appreso che il percorso non è completamente finito, dato che, come ci conferma Daria Banchieri, conservatrice del Museo archeologico di Villa Mirabello e dell’Isolino Virginia, una parte dedicata alle Ere geologiche deve ancorea vedere la luce.  

Undici sale nelle quali numerosi e preziosi frammenti e i pezzi sono esposti in eleganti vetrine targate Goppion, l’impresa milanese, leader del settore, che si è occupata anche dell’esposizione al Louvre di Parigi. Peccato, invece, che siano assenti nelle due sezioni elementi di multimedialità, che avrebbero invece potuto garantire all’esposizione maggiori dinamismo e attualità.

Buffet finale, molto apprezzato dai presenti, con cibi realizzati secondo ricette e con alimenti in uso nell’Antica Roma.

1 dicembre 2012
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