Politica

Primarie Pd, è rischio-caos. Renzi: 128 mila le nuove richieste

 

Matteo Renzi

Matteo Renzi all’attacco, e il ballottaggio delle primarie del centrosinistra rischia di finire nel caos. Il sindaco di Firenze fa spedire ai 128.733 cittadini che hanno “espresso la volontà di partecipare a questa occasione di rinnovamento dell’ Italia con lo strumento delle primarie”, una lettera inviata da www.domenicavoto.com per invitarli – ignorando pertanto la chiusura ufficiale dei Garanti – “a recarsi al seggio con l’email stampata e chiedere di votare”. Si tratta di tutti coloro che, inviata la richiesta, non hanno ricevuto alcuna risposta o hanno ricevuto una risposta negativa. Inoltre Renzi, tramite il suo Comitato, in una lettera inviata ai Garanti, paventa anche il rischio di brogli a causa delle schede non votate e a quelle bruciate a Napoli e non piu’ verificabili.

Mosse che fanno correre un grande rischio-caos sul secondo turno. Infatti è possibile che domenica si formino file e avvengano contestazioni ai vari seggi da parte di coloro che pretendano di votare senza essersi registrati. “Quelli che hanno chiesto di votare al secondo turno sono oltre 128 mila – sottolinea Renzi in serata – che facciamo? Li lasciamo a casa? Non vorrei – avverte quindi Bersani – che per avere un voto in piu’ alle primarie, poi si vada a perdere alle elezioni politiche…”.

1 dicembre 2012
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Un commento a “Primarie Pd, è rischio-caos. Renzi: 128 mila le nuove richieste

  1. laura Pasquali il 2 dicembre 2012, ore 14:02

    non sono d’accordo con qualsiasi tipo di primarie che vogliono imitare Obama e gli Stati Uniti.il sistema italiano è molto diverso, e i pericoli per la democrazia di un sistema simile a quello presidenziale americano sono gravissimi.ma forse il porcellum non è ancora stato abolito? vorrei che ci fosse un movimento forte
    per abolirlo ,se siamo ancora in tempo.Perchè non siamo bene informati sul sistema elettorale?

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