Varese

Primarie a Varese, un finale di partita assai pasticciato

Una buona dose di approssimazione caratterizza la vicenda delle richieste di votare non esaminate dal Comitato dei garanti e dai rappresentanti dei vari candidati. Un fatto che certamente potrà essere evocato al termine delle primarie come un brutto incidente di percorso. Come avvisa un comunicato stampa del Coordinamento provinciale di Varese per le primarie del centrosinistra, ad un controllo le annunciate 400 richieste dimenticate nel computer in realtà sono diventate ben 557. Una notizia-bomba che in mattinata ha bloccato la conferenza stampa che era in corso in attesa di una verifica della notizia uscita all’improvviso.

Il comunicato del coordinamento butta acqua sul fuoco, ma si percepisce un forte imbarazzo da parte delle forze impegnate nelle primarie del centrosinistra. Parla infatti di “un increscioso disguido organizzativo, causato anche dai tempi ristretti in cui si sono esaminate le richieste di partecipazione al voto di ballottaggio”.

Le nuove richieste per votare al ballottaggio di domani sono state esaminate, ma accolte sono state soltanto 24 domande su 557, un numero di sì che ha sollevato una riserva il rappresentante dei Comitati Renzi, Pietro Resteghini. Complessivamente, pertanto, sono pervenute 1.311 richieste di registrazione, e di queste sono state accolte 76 istanze.

Non solo: il comunicato, ancora una volta, cambia le carte in tavola per quanto riguarda la risposta alle richieste di votare. Questa mattina il segretario provinciale aveva dichiarato che tutti coloro che avevano fatto richiesta, avrebbero ricevuto una risposta, positiva o negativa. Nel nuovco comunicato, invece, si cambia ancora idea. Si legge infatti: “Per tutti coloro che non riceveranno la email affermativa vale la regola del silenzio diniego”. Un finale di primarie confuso e nebbioso, che non fa bene alla partecipazione.

 

1 dicembre 2012
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