Varese

Primarie a Varese, il mistero delle 400 email per votare al ballottaggio

La conferenza stampa alla sede del Pd

Un vero colpo di scena oggi a Varese, nella sede provinciale del Partito democratico. All’ordine del giorno di una conferenza stampa con i giornalisti le decisioni del centrosinistra provinciale, in vista del ballottaggio di domani domenica 2 dicembre, circa chi potrà votare tra coloro che ne hanno fatta domanda pur non essendosi iscritti dal 4 al 25 novembre “per cause indipendenti dalla loro volontà”. Il Collegio è composto da Fabrizio Taricco, segretario provinciale del Pd di Varese, Filippo Proto, segretario della federazione provinciale del Partito Socialista italiano, e Francesco Liparoti, coordinatore provinciale Sel. Il Collegio viene affiancato dai rappresentanti dei candidati alle primarie: Fabrizio Mirabelli per Bersani, Bassano Falchi del Comitato Bersani, Rocco De Risi per Tabacci, Giovanni De Rosa per Laura Puppato, Rocco Cordì per Nichi Vendola. Lungo il lavoro del Collegio, che ha esaminato domande e motivazioni: venerdì 30 novembre ha lavorato dalle 17 alle 22.30 e sabato 1 dicembre dalle ore 9 alle 11.30.

Sono state 754 le richieste giunte, on line (nel 95% dei casi), via fax e portate di persona alla sede, per votare al secondo turno. Risposte positive: soltanto 52, meno del 10%. Comunque, come chiarisce subito Fabrizio Taricco, una risposta sarà data a tutti, sia che la risposta consenta di votare, sia che la risposta sia negativa. Nessun silenzio-diniego, come si era detto nei giorni scorsi. “Coloro che riceveranno la risposta positiva – continua Taricco - devono stampare la e-mail e presentarsi ai seggi, dove ci saranno i registri con i loro nomi”.

Sulle motivazioni rigettate è difficile conoscerne il contenuto. Dopo qualche insistenza, alla conferenza stampa viene fuori che sono state rigettate giustificazioni generiche e sintetiche, mentre sono state accolte le giustificazioni più precise, che in qualche caso erano dotate di documentazione scritta. Tra le giustificazioni non accettate, come dice De Rosa, le seguenti: “Per motivi personali”, “Cause di salute”, “A causa di influenza”, “Assente per lavoro”. Ma c’è anche chi si è giustificato dicendo di essere andato a caccia.

E se chi riceve un dieniego, ma si presenta ai seggi ugualmente? Rocco Cordì taglia corto: “I seggi questa volta sono solo per votare, non ci sono più gli uffici elettorali, e dunque si devono presentare solo coloro che hanno diritto al voto”.

All’improvviso, mentre è ancora in corso la conferenza stampa, Bassano Falchi, rappresentante del Comitato Renzi, rientra in sala e comunica quello che qualche presente definisce “una bomba”: “Ho appena appreso che ci sarebbero 400 domande di voto che non abbiamo vagliato”. Come? Dopo l’esame del Comitato e dei rappresentanti dei candidati sarebbero saltate fuori altre 400 richieste? Grande punto interrogativo. La conferenza stampa si chiude con l’impegno di verificare la notizia.

Da ciò che si è capito mentre le prime 754 richieste sarebbero arrivate sull’indirizzo mail info@partitodemocraticovarese.it., le altre 400 richieste annunciate all’improvviso sarebbero arrivate sull’indirizzo mail varese@primariebenecomune.it . Entrambi indirizzi validi, ma per “un disguido”, come dicono Taricco, Liparoti e Cordì, le richieste giunte al secondo indirizzo non sarebbero state esaminate.  In queste ore il Collegio e i rappresentanti dei candidati stanno verificando l’informazione giunta all’improvviso. In caso fosse veritiera, si procederà al controllo anche delle nuove 400 richieste.

 

1 dicembre 2012
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