Varese

Molinari (Pd): l’orticello di sinistra non vince. Si deve aprire ai moderati

Il segretario cittadino Pd Roberto Molinari

Esprime soddisfazione per come si è sviluppato il primo turno delle primarie del centrosinistra a Varese, il segretario del Pd cittadino Roberto Molinari. “Una bella manifestazione di partecipazione. E il mio ringraziamento va agli ottanta volontari che, nei nove seggi cittadini, hanno lavorato con grande spirito di sacrificio. Però mi piace ricordare che i tanto bistrattati partiti hanno garantito la possibilità che si svolgessero le primarie”.

Molinari esprime la speranza di “non vedere una caduta di stile proprio nelle ultime ore, perchè si perderebbe in termini di credibilità”. Del resto il segretario cittadino del Pd sottolinea come dopo le primarie “ci troviamo di fronte un nuovo Pd: l’area riformista è dominante, e la stessa differenza tra Bersani e Renzi è la differenza tra un orientamento più socialdemocratico, con Bersani, e uno più liberaldemocratico, con Renzi, un fatto che fa entrare di diritto il Pd tra i nuovi partiti del XXI° secolo”. “Sono anche convinto – prosegue Molinari - che dopo le primarie cambierà anche l’organizzazione interna del partito”.

Il segretario cittadino di Varese è schierato con Bersani. “Non stiamo votando per decidere l’orientamento del Pd, ma per scegliere il candidato premier del centrosinistra: il segretario Pd è una persona seria, dove è andato ha fatto bene, e ritengo assicuri equilibrio, attenzione a libera intrapresa e ai problemi di diseguaglianza, capacità di tenere insieme la coalizione”. Soprattutto, conclude Molinari, “con Bersani è chiaro che l’orticello di sinistra tradizionale non porta da nessuna parte, e deve aprirsi a forze moderate ed europeiste”.

30 novembre 2012
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