Varese

Il Dalai Lama sarà cittadino onorario di Varese. Ma che fatica…

Alla seduta del Consiglio comunale di Varese, ieri sera, era all’ordine del giorno la proposta di conferire al Dalai Lama, indiscussa autorità morale e politica del Tibet oppresso, la cittadinanza onoraria di Varese. Una richiesta avanzata da Giulio Moroni, capogruppo della Lega Nord in Consiglio, che iniziava coraggiosamente: “La Cina occupa oggi arbitrariamente la regione del Tibet dopo averla invasa oltre 60 anni fa”. Si passava poi a parlare di “gesto di sopraffazione ed arroganza” nei confronti del Tibet, elogiando il Dalai Lama sua “battaglia nonviolenta condotta dal Dalai Lama per la libertà e l’autonomia politica, culturale e religiosa del Tibet”.

Una mozione “tosta”, e coraggiosa. Sì, coraggiosa, dato che è sconsigliabile parlare male della super-potenza cinese, che anche in Italia è presente con ramificati e lucrosi rapporti economici e professionali, Varese inclusa. Dunque, che la Lega Nord, partito di governo, abbia lanciato questa mozione, peraltro sottoscritta dall’intero gruppo del Carroccio (oltre al capogruppo Moroni, anche dai consiglieri lumbard Monti, Lazzarini, Zagatto, Realini, Parravicini, Niada, Roggia), oltre che dal Sel Rocco Cordì e dal Pd Emilio Corbetta. Un plauso: questa volta la padana Varese ha battuto la sinistra Milano, dove il sindaco Pisapia, in nome della presenza cinese all’Expo, affossò la richiesta a Palazzo Marino.

Ma che fatica arrivare al voto unanime favorevole alla cittadinanza onoraria al Dalai Lama nel parlamentino cittadino. 27 i voti favorevoli, con tutti gli schieramenti d’accordo, maggioranza e opposizione. Non è stata una strada in discesa. Anche perchè il promotore della mozione, il leghista Moroni, considerato che la sua proposta non trovava il Consiglio unanime, lui ci aveva ripensato e chiedeva di ritirare la mozione. E invece il primo firmatario doveva registrare pareri tutti positivi: quello del Pd Mirabelli,  del Sel Cordì, di Nicoletti di Movimento Libero. Anche del Pdl, che con Chiodi chiedeva di arricchire con un emendamento il testo, anche se, alla fine, tre consiglieri del Pdl, Battaglia, D’Aula e Galparoli, non hanno partecipato al voto. Così come il sindaco (erano invece assenti alla seduta il Pdl Giampaolo e Cosentino).

Alla fine la mozione è passata, ma forse la faccenda non è finita qui. I problemi di realpolitik emersi a Milano, sono certamente presenti anche a Varese. E mentre a Milano la sinistra al governo si è piegata alla ragion di mercato, qui il centrodestra al governo non ha fatto altrettanto. Questo comporterà conseguenze? Ci saranno ricadute negative per il Carroccio che, pur tra ripensamenti e dubbi, ha portato a casa la cittadinanza onoraria per il Dalai Lama? Vedremo. Per il momento segnaliamo la bella pagina scritta ieri sera a Palazzo Estense.

 

30 novembre 2012
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Un commento a “Il Dalai Lama sarà cittadino onorario di Varese. Ma che fatica…

  1. protassio virtussio il 1 dicembre 2012, ore 21:32

    ……la prima cosa bella che ho avuto dalla LEGA!

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