Varese

Comitato Renzi, Alfieri: una partita in salita, ma non ancora chiusa

Alessandro Alfieri, consigliere regionale e vicesegretario regionale del Pd

Bilancio positivo, per il primo turno delle primarie del centrosinistra, quello fatto dal Comitato Renzi a livello provinciale. All’indomani del primo turno, che ha visto in provincia di Varese 28 mila votanti, con Bersani al 43% e Renzi al 39%, e a pochi giorni dal ballottaggio, i sostenitori del sindaco di Firenze prendono la parola.

“Un risultato ottimo al primo turno. Guardando anche i dati nazionali, il secondo turno è una partita non chiusa, in salita, ma che vogliamo giocarci fino in fondo”. Parla Alessandro Alfieri, consigliere regionale al Pirellone e vicesegretario regionale lombardo del Pd, uno dei supporter di Renzi a Varese tra i più convinti e motivati. ”Domenica lo scontro sarà tra usato sicuro e un progetto di reale cambiamento del Paese”. Per potere vincere, il sindaco di Firenze, spiega ancora Alfieri, deve poter contare su alcune condizioni. “E’ necessario innanzitutto riportare ai seggi tutti coloro che hanno votato per Renzi al primo turno. E poi convincere a votare Renzi coloro che hanno puntato, nel primo turno, su altri candidati. In particolare penso a Vendola”.  Certo, Vendola si è schierato per il segretario al secondo turno. Secondo Alfieri “una parte più partitica è orientata verso Bersani, ma ci sono elettori che potrebbero votare Renzi, convinti della bontà di un centro-sinistra più ampio, senza accordi di palazzo con Casini”.

Ma il vero nodo resta quello delle regole per il ballottaggio, un tema su cui i renziani hanno già alzato gli scudi. Alfieri chiarisce, in premessa, che al momento della scelta delle regole i renziani non erano presenti, e dunque hanno dovuto accettare regole che non avevano scelto. “Quando le regole sono state stabilite, nella riunione tra i partiti della coalizione, a rappresentare il Pd era presente Migliavacca, un bersaniano, da un esponente di Sel e da uno del Psi: noi non c’eravamo”. Regole per il ballottaggio che Alfieri definisce “a maglie strettissime”: “Può votare al secondo turno solo chi si era registrato on line prima del 25 novembre, ma anche coloro che erano impediti al voto da ragioni indipendenti dalla loro volontà, ragioni che vanno documentate”. Per registrarsi in vista del secondo turno, inizialmente ci si doveva recare alla sede provinciale del Pd, ma ora si può inviare una e-mail o un fax. Resta però al Comitato provinciale di pronunciarsi per il sì o per il no: ammissione o esclusione.

Regole complicate, che nascono dall’impostazione iniziale e che restringono la possibilità di partecipazione al ballottaggio. A queste regole si sono aggiunte altre difficoltà minori, come il fatto che sabato pomeriggio la sede provinciale del Pd a Varese sia rimasta chiusa, come rimarca Alfieri. Resta il fatto che i sostenitori varesini di Renzi hanno fiducia sul risultato finale: “Si potevano varare regole che garantissero una partecipazione più ampia – conclude il consigliere regionale -. E tuttavia, la partita finale, ce la giocheremo fino in fondo”.

29 novembre 2012
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Un commento a “Comitato Renzi, Alfieri: una partita in salita, ma non ancora chiusa

  1. Giovanna Soragni e Sergio Sandroni il 20 dicembre 2012, ore 14:20

    Siamo due iscritti al PD.
    Chiediamo informazioni relative alle prossime primarie del PD del 29/30 dicembre c.a.
    Ci sono candidati del gruppo Renzi a cui fare riferimento?
    Se sì, dove è possibile reperire i nominativi?
    Grazie e cordiali saluti

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