Varese

Avanguardia studentesca alla testa del corteo delle scuole

Un momento del corteo a Varese

Non c’erano bandiere rosse, al corteo degli studenti che questa mattina ha attraversato Varese, scortato da una significativa presenza di Forze dell’ordine. C’erano invece molti tricolori, oltre a striscioni e cartelli. Un corteo che, secondo le stime della Questura, era formato da circa 400 studenti. Ennesima mobilitazione studentesca in città contro i tagli alla scuola pubblica del governo Monti.

Il corteo degli studenti è partito, alle prime ore della mattina, da piazza del Garibaldino, ha poi raggiunto la Prefettura in piazza della Libertà e ha quindi fatto ritorno al punto di partenza. Un corteo che, lungo il percorso, sotto una pioggia battente, ha scandito slogan molto duri contro il premier, come “Mario Monti primo nemico”, oltre ad offese di vario livello.

Un corteo che sembrava ripetere lo schema di quello che, pur molto più numeroso, si era svolto nei giorni scorsi: anche in questo caso, uno spezzone, resosi conto della caratterizzazione di destra della manifestazione, si è allontanato, come era capitato nel corteo aperto, nei giorni scorsi, dallo striscione “Varese rossa”. Questa volta sono stati protagonisti i ragazzi di Avanguardia studentesca, formazione giuovanile di destra, che si è posta alla testa del corteo di oggi.

Un corteo di destra? I ragazzi negano. “No, non è un corteo politicizzato, ma un corteo contrario alla politica del governo Monti”, dice Manuel Sirsi, di AS. E la presenza massiccia di giovani di destra nel corteo? “Abbiamo dato una mano ad organizzare il corteo. Abbiamo scritto anche al collettivo Varese Rossa per invitarli, ma loro hanno rifiutato. Peccato, perchè volevamo dare vita in piazza ad una lotta comune”.

 

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28 novembre 2012
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Un commento a “Avanguardia studentesca alla testa del corteo delle scuole

  1. Gaber il 28 novembre 2012, ore 22:36

    Ma cos’è la destra’ ma cos’è la sinistra?. Se trovi un uomo affamato, senza soldi, che fai? Gli chiedi se è di destra o di sinistra? Malati tutti di protagonismo; come i cani devono lasciare il segno dove passano, pisciando. Gli umani alzano le loro bandiere per esser sicuri di esistere e cercano di esser tanti per sentirsi anche sicuri. Chi andava al fronte usciva dalle trincee col fucile puntato, col la stessa sola divisa, contro il nemico comune.

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