Varese

Nubifragio luglio 2009, Marina Castelnuovo chiede giustizia

Marina Castelnuovo

E’ stato eclatante il caso di Alexandra Bacchetta, la giovane e coraggiosa imprenditrice che, danneggiata pesantemente dal nubigfragio del luglio 2009, scelse l’arma estrema dello sciopero della fame. Alla fine riuscì ad ottenere un risarcimento di 100 mila euro, una minima parte dei danni che la Bacchetta aveva subìto dalla furia della natura.

In realtà, la Madre Coraggio varesina era soltanto una delle tante vittime di quel cataclisma a Varese: sono ben 457 le vittime varesine di quel terribile nubifragio, a cui la stessa Bacchetta aveva lanciato l’invito a scendere con lei in piazza e dare vita ad un presidio, ottenendo come risposta il silenzio.

Ora dal silenzio spunta Marina Castelnuovo, imprenditrice varesina, popolarissima per l’incredibile somiglianza con Liz Taylor, la mitica diva di Hollywood. Ma questa volta non di cinema si tratta, ma di un serissimo problema: la signora Marina riportò danni per 145 mila euro a causa del nubifragio. Oltre 45 centimetri di acqua invase gli uffici dell’azienda della Castelnuovo, la Videovox, in zona Ippodromo a Varese (per 120 mila euro di danni). Non solo: nello stesso stabile aveva sede anche l’immobiliare Primula (10 mila euro di danni) e la casa della signora e del marito (15 mila euro di danni).

“Dal 15 luglio 2009 continuo ad inviare fax, mail, lettere postali a Comune di Varese e alla sede varesina del Pirellone, senza avere mai ricevuto alcuna risposta”, racconta la signora. Una dura battaglia inizialmente combattuta con il marito, poi da sola dopo la morte dell’uomo. “L’alluvione ci ha messo in ginocchio, anche se noi siamo andati avanti, senza licenziare i nostri otto dipendenti. Abbiamo chiesto prestiti alle banche fino a quando, nel novembre 2011, siamo stati costretti a mettere in liquidazione l’azienda”. Per fare fronte alle necessità, la Castelnuovo ha messo in vendita la sua casa, ma da tre anni non riesce a venderla. Alla fine la signora ha coinvolto anche il Pirellone a Milano, in particolare l’assessore alla Protezione Civile, Romano La Russa, ma non ne ha ottenuto alcuna risposta.

Accanto alla Castelnuovo c’è Alessio Nicoletti, fondatore e consigliere comunale di Movimento Libero, che sulla questione dell’alluvione e degli aiuti giunti ad Alexandra Bacchetta chiede si istituisca una Commissione speciale d’inchiesta comunale. “Voglio vederci chiaro e conoscere qual è stato il ruolo del Comune in questa faccenda”. Nicoletti cita infatti la lettera del sindaco Fontana che, rispondendo ad una interrogazione dello stesso Nicoletti, sottolineava “l’azione combinata del Comune e della Regione Lombardia” per venire incontro alla Bacchetta. “Una risposta, quella del sindaco, non ci aspettavamo. La nostra proposta di una Commissione d’inchiesta vuole chiarire i dubbi sul procedimento amministrativo seguit0″. Per Nicoletti, “se sono stati elargiti fondi alla signora Bacchetta, dovevano essere distribuiti proporzionalmente a tutti i danneggiati”.

 

26 novembre 2012
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