Varese

Colf e badanti, sportelli Cisl aiutano le famiglie della provincia

Da sinistra, Martine Illgen, Sergio Moia e Kleopatra Halili

La Cisl di Varese lancia un programma di assistenza alle famiglie che hanno al loro servizio lavoratori domestici. Un’assistenza che viene offerta attraverso una serie di sportelli attivi, dai primi di ottobre, presso le sedi Cisl delle principali città della nostra provincia, Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Luino, Saronno, Tradate, Somma Lombardo, Besozzo, Malnate e Sesto Calende.

Come spiega Sergio Moia, della segreteria provinciale della Cisl di Varese, “attraverso l’Anolf ci siamo sempre occupati dei problemi dei lavoratori stranieri, ma grazie al bando della Provincia il nostro servizio diventa più articolato e strutturato”. Il servizio offre consulenza alle famiglie e agli assistenti famigliari, l’incontro tra domanda e offerta attraverso banche dati, supporto per la gestione delle pratiche amministrative e legali per regolarizzare i lavoratori stranieri, diffusione di diritti e doveri del personale che lavora in ambito domestico.

Un servizio che intercetta un bisogno diffuso da parte delle famiglie della nostra provincia, e che gode di un finanziamento di 30mila e 400 euro proveniente da un bando di Villa Recalcati, che la Cisl di Varese si è aggiudicato insieme ad altre cinque realtà istituzionali e del privato sociale.

Difficile stimare, in termini quantitativi, il numero di badanti presenti sul nostro territorio: secondo una stima dell’Ismu, sarebbero 4298, ma appaiono stime che sottovalutano il fenomeno. Altre stime, partendo dal numero di anziani stimato dall’Osservatorio provinciale politiche sociali della Provincia, per quanto riguarda il 2011, si arriva attorno alle 15 mila lavoratrici.

26 novembre 2012
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