Varese

La Ghiggini compie 190 anni e riscopre il pittore Bizzozero

Eileen e Emilio Ghiggini davant ad una tela di Attilio Bizzozero

La Galleria Ghiggini compie 190 anni, un traguardo importante, raggiunto attraverso tante iniziative e molto proposte culturali. Ultima, in ordine di tempo, la mostra che si è inaugurata ieri dedicata ad un pittore locale “La pittura di Attilio Bizzozero (Varese 1867-1913)”. Un pittore assai eclettico, capace di misurarsi, in maniera originale, con piccoli scorci del nostro territorio (straordinario un piccolissimo olio dedicato al Sacro Monte), ma anche di realizzare quadri di carattere sacro, come testimoniano le immagini degli Evangelisti esposte in galleria. Non mancano anche più scontate nature morte di tipico gusto borghese.

Un artista di fine Ottocento di cui Emilio ed Eileen Ghiggini propongono una riscoperta attraverso una trentina di opere. I Bizzozero erano quattro fratelli decoratori (avevano una sorella, Rosa). Dopo strudi a Brera, iniziarono ad affrescare e decorare ville del nostro territorio. Ma Attilio provò anche a dedicarsi alla pittura, con esiti molto diversificati. Come spiega Eileen Ghiggini si tratta di fare un lavoro di ricerca, anche per individuare se e dove il pittore abbia realizzato gli schizzi e progetti che qui sono stati esposti. Oltre al fatto che si dovrebbe individuare le opere dei fratelli nelle ville private. Questa mostra può costituire un buon inizio.

La scelta di celebrare il compleanno della galleria con questo pittore si deve a ragioni anche biografiche: l’artista è stato trisnonno di Emilio Ghiggini. E parte delle opere esposte sono di sua proprietà. Da segnalare – in galleria c’è la foto la bella “Vedu­ta dei laghi del Varesotto con due Cacciatori delle Alpi”, ora esposta a Villa Mirabello, nella sezione risorgimentale dei Musei Civici di Vare­se.

 

25 novembre 2012
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