Varese

Il Pd Marantelli: Bersani può fare decollare il nostro Paese

Da sinistra il deputato Marantelli e il consigliere Tosi

Ultimi appelli per le primarie del centrosinistra. A poche ore dal voto, scendono in campo gli esponenti più autorevoli del Partito Democratico varesino in favore del segretario del partito Pierluigi Bersani: è il caso di Daniele Marantelli, deputato Pd, che ha ribadito le ragioni del suo sostegno a Bersani. Accanto a Marantelli, anche il consigliere regionale Pd, Stefano Tosi.

“Un gran bel lavoro: la politica deve avere un’anima, non può essere guidata solo da una fredda democrazia”, dice Marantelli riferendosi alle modifiche targate Pd  alla Legge di stabilità (cioè la vecchia Finanziaria). Più detrazioni per i figli a carico, deducibilità dell’Irap, esenzione Irpef per le pensioni di guerra, passi avanti per gli esodati, interventi sul dissesto idro-geologico, stop all’aumento di ore nella scuola, stop al taglio del salario accessorio per dipendenti degli enti previdenziali. “Speriamo che al Senato si introducano altri miglioramenti, con interventi decisi contro l’evasione fiscale – continua il deputato Pd -, abbassando il prelievo sul lavoro, tassando rendite speculative e grandi patrimoni”. Atti concreti, sottolinea Marantelli, che possono essere riassunti nei due pilastri della campagna per le primarie di Bersani: moralità e lavoro.

“Le primarie – insiste il deputato varesino – saranno una festa della partecipazione democratica e un momento di riavvicinamento tra i cittadini e la politica. E per le primarie Bersani ha fatto una scelta generosa e coraggiosa. Le primarie faranno bene al Pd e al centrosinistra”. Il passato è tutto da rottamare, si chiede Marantelli. “Dietro questa formula – rimarca con fermezza Marantelli – non c’è solo l’idea di archiviare la storia della sinistra, ma c’è l’idea di cancellare la grandi culture popolari del Paese, quella cattolica, socialista, laica”. Non solo: il deputato Pd contesta l’affermazione che i governi dell’Ulivo e del centrosinistra siano una “negativa sequela di incidenti e di errori”. “No, non è stato così, come si può bene vedere da Varese: l’università pubblica a Varese è stata realizzata da Luigi Berlinguer, i pià grandi investimenti nell’ospedale di Varese sono stati possibili grazie al governo D’Alema, i lavori per la Pedemontana e l’Arcisate-Stabio sono partiti per le risorse messe a disposizione dai governi di centrosinistra”. Continua Marantelli: “Niente di analogo è arrivato a Varese dai governi Pdl-Lega”.

Nei governi che tanto hanno dato a Varese, Bersani ha avuto come ministro un ruolo fondamentale. “Conosce la complessitò del governare, ha idee e progetti, sa ascoltare. Non siamo in presenza di un solo uomo al comando”. Bersani, come dice Marantelli, può essere un punto di riferimento fondamentale per un governo nazionale capace di vedere la collaborazione tra progressisti e moderati. “Non ci interessa – dice Marantelli polemizzando con Renzi – avere sostenitori che pagano le tasse a Londra o hanno rapporti con le Isole Caraibiche”. Il deputato Pd difende i tanti volontari impegnati nei seggi delle primarie. “Qualcuno ha detto che sono scagnozzi di Bersani: no, sono una ricchezza per l’Italia, a cui deve andare tutta la nostra gratitudine”.

“Siamo in una fase di forte cambiamento – fa eco il consigliere regionale Pd, Stefano Tosi – e per noi cambiare significa risolvere i problemi. la campagna di Bersani ha poggiato proprio su un messaggio propositivo. E con questo spirito si deve governare l’Italia”. Da questo punto di vista, per Tosi Varese può diventare “laboratorio per il futuro, che da un governo guidato da Bersani può ottenere importanti sostegni: ad esempio per la creazione di reti di imprese, per i diritti dei consumatori, per la trasparenza”.

 

23 novembre 2012
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