Lettere

Il “vulnus” del Nuvolone al Sacro Monte

Non è mia intenzione rinfocolare la polemica sulla copertura con l’acrilico di Guttuso dell’affresco secentesco rappresentante “La Fuga in Egitto” del  pittore Carlo Francesco Nuvolone a lato della terza Cappella (della Natività) del Sacro Monte.  Ma l’esposizione al Salone Veratti  di due bellissime tele di questo esimio maestro del secolo barocco

mi fanno rimpiangere il delicato affresco che con tanta dolcezza e maestria egli lasciò alla fruizione dei contemporanei e delle generazioni a venire. E che l’improvvida smania di modernità volle rimuovere senza alcun rispetto per il luogo e i personaggi della nostra storia passata.

Quante volte da bambino e da giovinetto mi sono soffermato ad ammirarlo, insieme ai miei genitori, salendo per la Via Sacra!  Forse perché ci ricordava la nostra “fuga” dalla Milano bombardata dalla guerra verso altri lidi, ultimo proprio Varese dove poi ci stabilimmo definitivamente.

E non mi si venga a raccontare che non lo si poteva recuperare, non era così deteriorato come si volle far credere! Conservo ancora una diapositiva della fine anni ’70 (come pure una riproduzione sul volume curato da Piero Bianconi e Silvano Colombo “Il Sacro Monte sopra Varese” Ed. Electa, anno 1981, pag. 52) che mostra l’affresco ancora perfettamente leggibile anche se alquanto sbiadito. Sarebbe bastato un semplice accurato restauro (come del resto altri già fatti in passato) per far ritornare l’affresco al primitivo colore.

Leggo in un articolo su Varese Report dell’11 novembre u.s. che in occasione dell’inaugurazione della mostra al Salone Veratti  si è sorvolato su questo “vulnus”, su questo sfregio inferto alla unicità di un patrimonio storico-artistico-monumentale tramandatoci quasi intatto da oltre tre secoli. Una bellezza che tutto il mondo ci invidia e che non ha eguali (tutti gli altri Sacri Monti artisticamente sono molto inferiori al nostro! anche quello di Varallo che dopo il nostro è il più bello).

Chissà se sarà  possibile in futuro ripristinare l’affresco del Nuvolone alla terza Cappella! Forse lo potrà fare la generazione successiva alla nostra, che l’ha colpevolmente rimosso. Lo spero ardentemente, anche se penso che non farò in tempo a vederlo.

Giovanni Dotti – Varese

22 novembre 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi