Varese

Il Pd Mirabelli: “sull’amianto a Varese voglio vederci chiaro”

Il Pd Fabrizio Mirabelli

Dopo la Commissione Lavori pubblici, il capogruppo Pd Fabrizio Mirabelli torna sull’argomento amianto, che si è scoperto in diverse scuole della città. “Il Piano smaltimento dell’amianto  risale al ’96, ma solo nel 2008 partirono i lavori della Commissione speciale che io ho presieduto. Quali i poteri di questa Commissione? Acquisire documentazione dal Comune, dall’Arpa, dall’Asl”. Mirabelli dichiara che, fatta la richiesta di una mappatura al Comune nell’aprile 2008, il 3 giugno di quell’anno la mappatura con gli edicifici comunali con amianto arriva alla Commissione.

Cosa appariva in quella mappatura? Che soltanto una scuola, la primaria Mazzini, aveva una presenza di amianto (peraltro materiale che fu bonificato immediatamente). Tutte le altre scuole nella quali è stato rinvenuto amianto, elencate nella recente Commissione Lavori Pubblici, sono state individuate tra il 2010 e il 2012. “Mi domando come sia stato possibile – dice Mirabelli – che nella precedente mappatura nessuna di queste scuole fosse emerso”, dichiara Mirabelli.

C’è poi la questione del Macello Civico di Belforte. La stessa Commissione speciale aveva sottolineato come ci fosse presenza di amianto. Un sito da cui, come ha ipotizzato l’assessore ai Lavori Pubblici Carlo Baroni, si dovrebbe togliere il deposito dei mezzi Tuv per spostarli in uno stabile di proprietà di Carcano in via Buccari, e che poi andrebbe riqualificato con una centrale biomasse. Dal Macello si dovrebbero spostare così i 325 mila euro che dovevano servire alla sua bonifica per metterli a disposizione della bonifica delle scuole.

“Certo – dice Mirabelli – alla domanda se sia prioritaria la bonifica delle scuole o dell’ex Macello, siamo responsabili e diciamo senza dubbio le scuole”. Anche se le risorse sottratte all’ex Macello sono una minima parte del milione e 540 mila euro necessari ai lavori nelle scuole. “Ma l’ex Macello resta ancora con quantità di amianto che la Commissione speciale aveva calcolato eccedente rispetto ai parametri stabiliti dalla legge. E dunque una bonifica va fatta, considerato che nessuna nuova perizia è stata fatta e dunque le risultanze della Commissione sono ancora valide”.

Come uscirne? Mirabelli chiede innanzitutto si sposti per davvero il deposito Tuv, uno spostamento già promesso in passato e mai avvenuto.  Poi quanto al Macello, la scheda che lo riguarda legata al Pgt, deve assolutamente esludere la centrale biomasse e garantire, invece, la realizzazione di un parco pubblico attrezzato. Insomma, occorre fare un patto con il rione di Belforte contro allo spostamento degli oltre 300 mila euro per bonificare le scuole. “Se non saranno date garanzie sullo spostamento Tuv e sul parco, allora raccoglieremo firme per indire un referendum tra i cittadini di Belforte sul futuro dell’area, come consente di fare lo Statuto comunale”.

 

22 novembre 2012
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