Varese

Provincia di Varese, sei azioni contro la violenza alle donne

 

Elena Sartorio

Presentazione questa mattina, a Villa Recalcati, delle azioni svolte sul territorio nell’ambito del progetto denominato “Donne: passi contro la violenza”, presenti i soggetti che hanno costituito la rete dell’iniziativa. Un resoconto che è stato presentato dalla sempre puntuale e sensibile Elena Sartorio, presidente della Consulta femminile della Provincia di Varese, e dall’assessore comunale di Varese alla Famiglia e Persona Enrico Angelini.

Il progetto, finanziato da Regione Lombardia all’interno del bando 2011 “Progettare la Parità in Lombardia” ha visto al lavoro enti pubblici e soggetti del privato sociale che, insieme, si sono impegnati a promuovere a livello capillare interventi di prevenzione e sensibilizzazione sul tema del contrasto della violenza verso le donne.

I soggetti che hanno costituito la rete sono enti locali, la Provincia di Varese, con il ruolo di capofila dell’iniziativa e in stretta collaborazione con la Consulta Femminile Provinciale e l’Ufficio della Consigliera di Parità, il Comune di Casorate Sempione, il Comune di Gorla Maggiore, il Comune di Marnate, il Comune di Saronno e il Comune di Varese, assieme a due enti del privato sociale operanti sul territorio: Eos onlus – Centro di ascolto contro la violenza, le molestie sessuali e i maltrattamenti alle donne e ai minori – e Fidapa Bpw Italy (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) sezione di Varese. Le iniziative hanno toccato aspetti diversi del fenomeno della violenza e sono stati tarati sulle differenti esigenze del territorio.

L’azione uno, in continuità con progetti precedenti sul tema della violenza contro le donne che già si sono svolti negli anni passati, ha visto il Comune di Casorate Sempione organizzare alcuni incontri in collaborazione con la Consigliera Provinciale di Parità, Fidapa e Associazione Eos.

I Comuni di Gorla Maggiore e di Marnate hanno invece realizzato un corso di formazione per l’acquisizione di competenze utili all’intercettazione e al contrasto della violenza, rivolto agli operatori (assistenti sociali, educatori, impiegati ecc) che, nel loro lavoro quotidiano, entrano in contatto con donne vittime di violenza.

Il corso di formazione, ha ottenuto i crediti formativi dall’Ordine degli Assistenti Sociali, il patrocinio dell’Asl di Varese e si è svolto in collaborazione con il Centro Icore di Gorla Maggiore, che gestisce lo sportello antiviolenza del Medio Olona – Distretto di Castellanza, e del Consultorio per la Famiglia onlus di Busto Arsizio,

L’azione due, in continuità con il progetto locale “Rete Rosa” in corso di svolgimento, è stata realizzata dal Comune di Saronno che, attraverso la messa a punto di uno strumento cartaceo nato dalla collaborazione con le strutture che già operano sul tema della violenza, ha realizzato un vademecum con indicazioni pratiche, prassi e modalità operative condivise e proposte da enti e associazioni competenti nel contrastare la violenza. Sono stati altresì realizzati materiali informativi dedicati alla cittadinanza a riguardo della rete dei servizi presenti sul territorio per sostenere le donne.

L’azione tre, realizzata dai Comuni di Gorla Maggiore e di Marnate ha visto l’attuazione di un percorso rivolto agli studenti delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado con l’intervento di una psicologa al fine di sensibilizzare gli studenti sul tema degli stereotipi e della violenza verso le donne tramite un lavoro sulla diversità di genere.

L’azione quattro è invece stata dedicata alla realizzazione di percorsi educativi finalizzati alla prevenzione del fenomeno della violenza verso le donne rivolti a studenti delle scuole secondarie di secondo grado già coinvolte nel progetto del Comune di Varese, denominato “Antares”.

Per quanto riguarda l’azione cinque i Comune di Gorla Maggiore e di Marnate hanno proposto due percorsi di autodifesa, uno rivolto a tutte le donne senza limiti di età e di forma fisica reso possibile attraverso la società Take – Care di Busto Arsizio, e l’altro con la collaborazione della sede Nato territoriale rivolto alle giovani donne dai 15 ai 25 anni.

L’azione sei, a cura della Consulta Femminile Provinciale, ha inteso realizzare, tramite un capillare intervento presso i Centri di Formazione Professionale della provincia, numerosi incontri di sensibilizzazione, con valenza preventiva, dedicati agli studenti del secondo anno dei diversi indirizzi e dei diversi Centri di Formazione sul territorio. Si sono inoltre svolti anche momenti di riflessione rivolti ai docenti dei Centri stessi per metterli in grado di meglio riconoscere e intercettare il disagio legato ai fenomeni di violenza.

 

21 novembre 2012
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