Varese

Commissione Paesaggio post-Zanzi, impasse a Palazzo Estense

Dopo il “licenziamento”, da parte del Comune di Varese, del presidente della Commissione Paesaggio l’agronomo Daniele Zanzi, è impasse per la nuova Commissione. Tutto rinviato, nella riunione di giunta di oggi, alla prossima seduta. Centrodestra diviso su chi dovrà guidare la Commissione post-Zanzi. Bocche cucite, tra gli assessori che uscivano dalla riunione, a proposito dello stop. Che, a quanto pare, è legato ad una, ennesima spaccatura dentro la maggioranza, tra Pdl e Lega Nord.

Chi guiderà la nuova Commissione Paesaggio? Tra i nomi in pole position due agronomi. Da un lato c’è Giovanni Castelli, che sarebbe sostenuto dal Pdl, già responsabile, negli anni Ottanta, del Verde pubblico di Palazzo Estense. Su Castelli ci sarebbe un forte veto da parte del Carroccio, mentre invece il candidato al vertice della Commissione preferito dai leghisti sarebbe Vittorio Chiesa, al vertice dell’Ordine dei Dottori Agronomi di Varese e del Coordinamento Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Varese.

Se ci sono differenti orientamenti nella maggioranza sul presidente della nuova Commissione, al contrario sarebbero già decisi i quattro componenti della Commissione.

Nella riunione di giunta si è deciso, dunque, di rinviare alla riunione di giunta in programma giovedì la scelta definitiva. E questo per consentire al coordinamento cittadino del Pdl, che si riunirà domani sera, di approfondire il tema.

20 novembre 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

4 commenti a “Commissione Paesaggio post-Zanzi, impasse a Palazzo Estense

  1. Daniele Zanzi il 20 novembre 2012, ore 23:20

    Il perfetto manuale Cencelli!!

  2. ombretta diaferia il 21 novembre 2012, ore 08:06

    come sottolinea qualcuno che di politica se ne intende
    “il problema italiano è il locale: nei comuni non esiste un solo politico preoccupato di far bene il proprio lavoro e, quindi, di “occuparsi” della cittadinanza.
    sono tutti preoccupati del loro personale futuro, quindi, occupati a cercare la sedia del dopo.”

    sebbene le posizioni politiche di Zanzi non siano mai coincise con le mie personali (e mi stupii nel vederlo candidato nella lista “Varese&Luisa” a sostegno del candidato sindaco del PD), stimo l’agronomo e la sua competenza da “medico degli alberi” e mi pongo al suo fianco per questa faccenda inammissibile del “licenziamento” (che pensavo avvenisse solo in caso di contratti dove il conquibus corrisponde a “stipendio” per prestazioni!).

    è talmente inappropriato per la presidenza della Commissione paesaggio da essere l’unico in grado di organizzare un convegno sui monumentali a Varese.

    e resta l’unico in grado di argomentare la scelta scellerata di un’amministrazione leghista (e degli alleati di maggioranza) che da vent’anni deturpa l’ambiente, consuma il suolo e pensa che sotto un albero si possa trivellare senza conseguenze ambientali, che ricadono direttamente sulla salute pubblica.

    probabilmente avere qualcuno che pone i problemi e ne fornisca soluzioni non rientra nelle politiche di una maggioranza sfilacciata, che per stare ancora insieme ha bisogno di togliersi i problemi di torno senza risolverli.
    il nostro sindaco, recentemente, ha anche discettato sulla falsa percezione dei cittadini sul tema di Piazza Repubblica, lui che la frequenta quotidianamente…

    differenti orientamenti nella maggioranza?
    forse non esiste alcuna maggioranza se i ripensamenti a distanza di un solo anno dalle elezioni sono così tanti…

    e Zanzi c’è finito in mezzo.
    ma la maggioranza non è abituata a fare i conti con chi ha competenze e non esegue gli ordini, anzi, propone soluzioni a problemi e se li prende a cuore.
    forse è per questo che Zanzi non è un politico, ma un cittadino che si è costruito un consenso anche presso chi ha idee discordanti dalla maggioranza.

    ma quale sarebbe questa maggioranza?
    quella che isola chi si oppone e chi non è conveniente?
    e quale sarebbe la minoranza? quella che tra i probiviri annovera qualcuno notoriamente di destra?

    forse non è una questione di maggioranza e minoranza, ma di uomini che scelgono la politica come lavoro e non come gestione della res pubblica.
    ed è ormai assodato che questi uomini non siano di destra o di sinistra (se mai la dicotomia fosse reale), ma di uomini che vanno a destra o a sinistra a seconda delle poltrone che gli vengono offerte!

    ma anche per fare una poltrona ci vuole un albero…

  3. maria Grazia Nicora il 22 novembre 2012, ore 15:57

    aggiunta al commento di Ombretta Diaferia :
    .. Se maggioranze e minoranze politiche del Comune di Varese, occupassero le poltrone di Villa Ponti partecipando al Congresso, potrebbero imparare, conoscere e aggiornarsi culturalmente sugli argomenti in programma: ” i monumentali ed il resto “,
    Srebbe un’occasione unica per riparlarne in giunta, in armonia, per il bene della città….
    Dubito che chi dovra’ prendere decisioni sulla scelta di persone idonee facciano liberamente questo atto di umiltà. ( vorrei sbagliarmi )
    Come cittadina di Varese mi spiace tantissimo per come vanno le cose.

    GRANDIOSA PRESENTAZIONE IERI SERA AL SALONE ESTENSE. Grazie agli organizzatori e &.

  4. ombretta diaferia il 22 novembre 2012, ore 18:27

    ringrazio l’esplicitazione della Nicora.
    e sottolineo, con l’onesta che si può “agire” in codesto quotidiano on line che stamane l’assessore all’ambiente era presente.

Rispondi