Varese

Tepsi all’Apollonio, con Sala e Berni sul palco sono nate due stelle

Flavio Sala e Simona Berni sul palco dell’Apollonio

Sia pure con qualche esitazione e qualche problema microfonico, la piéce di Claude Magner tradotta in ticinese “Possibil che i ma capita tücc a mi?” ha fatto braccia nel pubblico che affollava il Teatro Apollonio di Varese (oggi 18 novembre la commedia si replica al Condominio di Gallarate alle 16). A metterla in scena il glorioso Tepsi (Teatro Popolare della Svizzera Italiana), diretto dall’ottimo Yor Milano. Ieri sera a Varese la divertente commedia ha visto alla regia lo stesso Milano, coadiuvato come aiuto dal simpatico Pietro Vagli Viello.

La vicenda riguarda un ragazzotto, che si spaccia per artista, che tenta di uscire dalle ambascie della vita con furbizie e raggiri, fidando sul suo fascino. Finirebbe a gambe all’aria se non incontrasse casualmente una giovane cameriera che, sotto un’apparente carattere da sempliciotta, in realtà si rivela saggia e affettuosa nei confronti del giovanotto. Una piéce che, naturalmente, vede anche tanti altri interpreti, tra i quali il sempre bravo Yor, che interpreta la parte di un maturo imprenditore “curioso” delle donne e che affronta la vita con il principio che i soldi nella vita sono tutto e tutto risolvono.

Protagonisti assoluti della commedia Flavio Sala, nella parte del giovane pittore, e Simona Berni, che interpreta la cameriera. Reduce dal successo dei Frontaliers come Rubert (Roberto) Bussenghi, frontaliere da Usmà Carà, un personaggio indovinatissimo, che ricordava fisicamente (e non solo) il mitico “gufo” Gianni Magni, Flavio Sala nella piéce proposta ieri sera a Varese mette a segno un colpo da maestro: riesce a interpretare un personaggio che lo smarca dall’icona del frontaliere. Una cosa non da poco, che Sal ottiene grazie ad una bravura indiscutibile, per quanto – in qualche rara occasione – si fa prendere la mano e gigioneggi un po’ (come nel momento in cui imita Aldo di Aldo Giovanni e Giacomo, certamente i comici che hanno ispirato Frontaliers).

L’altra protagonista assoluta è Simona Berni, che è sempre più bella e sempre più brava. Il personaggio della cameriera svitata, ma in realtà saggia e furba, è perfetto: in scena, la Berni unisce una recitazione equilibrata e credibile ad un dominio della scena da attrice consumata. Sentiremo ancora a lungo il suo nome, c’è da esserne sicuri.

Post scriptum: alla fine dello spettacolo, gli attori sono scesi in platea e sono usciti dal teatro per salutare e ringraziare i loro fans. Un bel gesto, che ricorda il teatro d’altri tempi.

18 novembre 2012
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