Varese

“Glocal”, focus sulle identità, ma nessuno ricorda le furbate lumbard

 

Il cantautore Davide Van De Sfroos

Identità, radici, appartenenze, un mondo verso cui, in generale, è meglio essere cauti. Anzi: cautissimi. Tanto più in un territorio come il nostro, dove tutto questo bric-à-brac, senza dietro nulla, è stato il spesso il trampolino del partito lumbard per comizi, dubbie iniziative, inevitabili finanziamenti pubblici. Dunque, avvertenza: muoversi con i piedi di piombo. Strano che nessuno dei partecipanti al dibattito finale di “Glocal” abbia voluto ricordarlo. Una dimenticanza non da poco.

Nell’ultima giornata di “Glocal”, kermesse organizzata da Varesenews in occasione dei primi 15 anni, tra confronti di indubbio interesse e qualche caduta nell’autocelebrazione, ieri si è svolto un confronto tra due “pezzi da 90″. Da una parte il sociologo della città infinita, uno che ci ha visto bene nella Lega dei primordi, come Aldo Bonomi, e dall’altra il cantautore laghée, Davide Van De Sfroos. Entrambi, con la regia di Marco Giovannelli, a dibattere sul rapporto tra identità locali e Rete. Entrambi a fare una scelta tra macedonia e frullato.

Van De Sfroos ama la macedonia. Tanti pezzi mescolati insieme, dei quali, però, è possibile percepire l’origine. Per il cantautore comasco “se da un paracadute si guarda giù, si colgono solo confini naturali. Nessuna barriera, nessuna bandiera. Anche se il concetto di appartenenza – ha proseguito Van De Sfroos – ci dà ancora qualche batticuore, dal basket al dialetto”. Se invece si beve un frullato, si fa fatica a capire cosa si sta bevendo, per quanto il sapore possa essere gradevole.

“Stiamo vivendo in un mondo di frullati – ha esordito il sociologo Aldo Bonomi – e chi fa la poesia della macedonia, è una minoranza”. Esempi in proposito? Varesenews e Van De Sfroos. Per il primo Bonomi ha coniato una definizione da manuale: “Un Piero Chiara dentro una dimensione di modernità”. Quanto al cantautore, “è stato utile per un’alfabetizzazione sul grande cambiamento in corso”. Il cambiamento che ha portato tanti a muoversi dalle terre d’origine, ammagliati dalle grandi città, ma che poi sono ritornati ai paesi. “Ma non hanno trovato la lotta di classe, ma soltanto il gratta e vinci”.

Conclusione del dibattito con una bellissima immagine di Van De Sfroos sulla Rete (web) come ragnatela. “Ci sono gli spidermen che ci si muovono abilmente, su e giù, navigando tranquillamente, e quelli che, nella ragnatela, restano impigliati”. Da Bonomi, invece, tiro ad alzo zero sul governo Monti. “Chi mette insieme Como, Varese ecc., ragiona in termini di frullato”. Gioia dei (pochi) leghisti in sala.

18 novembre 2012
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