Varese

Ospedale di Varese, la riorganizzazione approda al Pirellone

E’ stato consegnato in Regione per essere sottoposto all’approvazione della Giunta regionale il nuovo Piano di Organizzazione dell’Azienda Ospedaliera di Varese. Razionalizzazione, innovazione e massima integrazione tra i presidi aziendali e tra componente ospedaliera e universitaria sono le tre coordinate che hanno orientato la redazione del programma del nuovo assetto aziendale: “Il nuovo POA – commenta il Direttore generale Callisto Bravi – nasce da una attenta analisi dell’Azienda nel suo complesso  volta ad eliminare le ridondanze e a potenziare le sinergie tra le varie sedi ospedaliere e territoriali, rispettando la vocazione precipua di ciascuna struttura. Un accento marcato è stato posto sul tema dell’innovazione, a conferma di quanto dichiarato fin dall’inizio del mio mandato: nonostante la fase recessiva, non bisogna rinunciare a crescere e a progettare il futuro”.

La dimostrazione più evidente di questa prospettiva rivolta al futuro è la costituzione del nuovo Dipartimento funzionale Ricerca e Innovazione per favorire la raccolta di fondi per la ricerca e supportare le Unità operative nella stesura di nuovi protocolli di studio sia profit che non profit.

Accanto al nuovo Dipartimento Ricerca e Innovazione, sono stati riproposti altri due Dipartimenti funzionali, quello Oncologico e quello dei Trapianti, mentre sono scesi da 13 a 10 i Dipartimenti sanitari gestionali, di cui è stata modificata anche la composizione promuovendo la compresenza di unità a direzione universitaria e ospedaliera.

In particolare i Dipartimenti sanitari previsti sono quello dei Servizi, delle Chirurgie specialistiche, di Anestesia e Rianimazione, quello Cardiovascolare, di Chirurgia, EAS (Emergenza di Alta Specialità), di Medicina interna, quello di Medicina specialistica, Materno-infantile e quello di Salute mentale.

Una novità: l’istituzione di una struttura in seno alla Direzione Sanitaria dedicata al Coordinamento delle attività chirurgiche aziendali, una sorta di supervisore che controlli e gestisca il funzionamento delle sale operatorie al fine di incrementare ulteriormente l’efficienza e ridurre i tempi di attesa.

Altra novità prevista dal nuovo POA, l’istituzione di un’unità operativa di Chirurgia pediatrica, un seme importante in vista della realizzazione del nuovo polo materno-infantile all’Ospedale Del Ponte.

Sono state create 2 nuove Unità operative sanitarie mentre ne sono state eliminate 8, senza però nessuna riduzione dei servizi e delle attività offerte: “La nuova organizzazione – spiega Bravi – ha fuso insieme alcune unità operative esistenti promuovendo sinergie ed efficienza”. Le chirurgie generali a Varese, ad esempio, sono rimaste tre (compresa la Chirurgia generale ad indirizzo toracico), ma la Chirurgia generale II ha inglobato quella di Cittiglio, originando l’Unità operativa Chirurgia generale II Varese- Cittiglio. Processo analogo ha coinvolto la Neonatologia e Terapia intensiva neonatale del Del Ponte con la Pediatria di Cittiglio. Al Circolo, infine, la Radiologia sarà un’unica Unità operativa, mentre la Radiologia del Verbano è stata confermata.

In questo modo, si è puntato allo sviluppo della rete ospedaliera mediante un approccio hub and spoke al fine di valorizzare tutte le professionalità del territorio.

In particolare, per favorire i processi di integrazione è stato ridefinito l’ambito della qualità e gestione del rischio e della programmazione e controllo di gestione.

Decisamente più snello, infine, l’assetto dell’area amministrativa, composta da sei strutture complesse e una struttura semplice. In staff alla Direzione generale sono collocate invece l’Ingegneria clinica, promossa struttura complessa, i Sistemi informativi, la Fisica sanitaria, il Controllo di gestione e Programmazione, il Sistema qualità, Rischio clinico, Accreditamento, l’Ufficio relazioni con il pubblico e Comunicazione e il Servizio prevenzione e protezione.

17 novembre 2012
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