Varese

L’Arlecchino del Piccolo una vera “chicca” nella stagione dell’Apollonio

Soleri cge veste i panni di Arlecchino

Una vera chicca, lo spettacolo “Arlecchino servitore di due padroni” di Goldoni proposto dalla stagione di Prosa del Teatro Apollonio. Essenziale e magica come le messe in scena dello Strehler migliore, più ispirato, quello delle origini, ancora lontano dalla complessità interiore delle regie più mature, lo spettacolo che si è visto a Varese è sempre stato uno spettacolo “aperto”, con una decina di edizioni, con e dopo Strehler. A Varese rimanevano gli elementi basilari: il palco della commedia dell’Arte, le quinte che aprivano sullo spazio circostante in cui gli attori stazionavano in attesa di entrare in scena, l’orchestrina che suonava dal vivo, i marchingegni barocchi per rumori e fiammate.

Ma al di là di questa cornice capace di restituirci un Arlecchino originale e ancora oggi godibilissimo, il vero protagonista della commedia allestita dal Piccolo Teatro di Milano è la compagnia di maschere e personaggi che in scena racconta la vicenda di un miserabile servitore che si illude di ricevere due stipendi da due padroni diversi, ma in realtà riceve solo una duplice dose di botte e ingiurie. E nella compagnia il sorprendente Arlecchino impersonato da un pirotecnico Ferruccio Soleri, un burattino scatenato che si fa beffe di potenti ed arroganti con la sua furbizia popolana e la sua schietta malizia. Tutti gli attori che di fatto sono la spalla di Soleri si sono rivelati di una qualità assoluta, interpreti sicuri e raffinati.

Una proposta davvero di grande qualità, che ha fatto tornare la stagione di Prosa di Varese ai suoi antichi fasti. Lo stesso spettacolo era stato all’Apollonio 15 anni fa, allora accompagnato dal gentile e simpatico Carlo Battistoni, purtroppo – come ricordato dallo stesso Soleri in camerino – scomparso subito dopo. Rivisto oggi lo spettacolo appare ancora di una freschezza straordinaria e di una sorprendente attualità. Gramde teatro, che il pubblico varesino ha saputo apprezzare ed applaudire calorosamente.

16 novembre 2012
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