Varese

“Glocal”, giornali web da 5 milioni di euro. “Siamo i deejay della notizia”

Un momento del dibattito alla Camera di commercio

Continua la kermesse “Glocal”, questa volta alla Camera di commercio di Varese. Questa volta diamo uno sguardo ai giornali nazionali on line che crescono. A confronto tre testate web molto popolari: Lettera 43, Linkiesta e Il Post. A condurre il dibattito il direttore di Varesenews, Marco Giovannelli, con parecchia gente in Sala Campiotti.

Parte il direttore di Lettera 43, Paolo Madron, che racconta filosofia e strategia della testata da lui diretta. Dotazione finanziaria iniziale: 5 milioni di euro, e scusate se è poco. La parola d’ordine è una sola: “diversificare”. Come dice Madron “affiliamo siti e blog, e ci sono siti in lingua cinese, russa, portoghese, inglese e araba”. Seconda parola d’ordine: “aggregazione”. Ancora Madron: “Credo che dobbiamo aggregarci tra noi. I nostri siti, si è detto recentemente in un convegno  Fiuggi, non hanno un futuro, ma io non ci credo. Pur salvaguardando le varie identitàù, dobbiamo fare massa critica e così affrontare il mercato pubblicitario”.

Per Linkiesta è intervenuto Jacopo Barigazzi (al posto di Tondelli). Qui la dotazione iniziale è stata più bassa: un milione e mezzo di euro. Interessante la compagine societaria: ottanta soci, con lo stesso peso. “In modo che per bloccare un’inchiesta 41 si devono mettere d’acvcordo, e non avviene mai”, dice Barigazzi. Ma poi il vicedirettore tira fuori l’asso nella manica: no, il web non è sinonimo di notizie brevi e rapide, ma “ciò che viene più letto da noi sono i pezzi lunghi e articolati, non la mac-informazione, dove leggi e scappi via”.

Francesco Costa, per Il Post di Luca Sofri, parla di una testata partita con un milione di dotazione iniziale. “Noi facciamo i dee-jay, i selezionatori di fonti e notizie per i nostri lettori”. E poi è il momento di un ripensamento etico: “abbiamo pensato di rinunciare ad una colonnina con contributi più leggeri, notizie maliziose, divertenti, un contenuto che aumenta gli accessi. Anche se sappiamo che significa correre con una gamba sola”. Costa, comunque, cerca di realizzare, con i suoi colleghi, “un giornale complice con i suoi lettori”. Battuta finale da applauso: “Essere solo on line ci avvantaggia nel lungo periodo. Il problema è arrivarci, al lungo periodo”.

16 novembre 2012
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