Varese

“Glocal”: spunti interessanti, ma qualche caduta autocelebrativa

L’intervento del direttore Giovannelli alle Ville Ponti

Dibattiti, confronti, momenti conviviali, ieri è partita la super-kermesse di Varesenews, “Glocalnews”, un’iniziativa che in occasione dei 15 anni del quotidiano on line diretto da Marco Giovannelli propone una tre giorni di gionalismo locale e globale.

Già ieri sono partiti i primi incontri che, in diverse location della città, hanno fatto il punto sullo “stato dell’arte” dei giornali web e delle mille opportunità di sviluppi che questi possono avere (ma anche innumerevoli derive vanno messe nel conto).

Certamente un evento che si rivolge soprattutto, per non dire esclusivamente, ad addetti ai lavori, ma che ci sembra punti anche a cucire (o forse a ricucire) il piano dei bloggers e degli interrnauti di professione con la comunità locale, che come ieri sera ha sottolineato il direttore Giovannelli nel corso di una serata alle Ville Ponti, davanti ad una platea con tante autorità, costituisce il terreno fertile su cui l’esperienza di Varesenews è nata e poi si è sviluppata.

Innumerevoli gli appuntamenti, che forse rischiano di far fare una piccola indigestione in un’atomosfera che a tratti appare eccessivamente autocelebrativa. Tuttavia la manifestazione conferma l’impressione che quello che si potrebbe considerare un mondo, il pianeta-Internet appunto, è in realtà un contenitore eterogeneo e ricchissimo di sfumature, che vive tra mille contraddizioni. Oggi si svolge la seconda giornata, con una ciliegina finale serale: Alessandro Bergonzoni sarà alle Ville Ponti alle ore 21.

16 novembre 2012
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7 commenti a ““Glocal”: spunti interessanti, ma qualche caduta autocelebrativa

  1. Matteo il 16 novembre 2012, ore 14:25

    Non puoi andare a cena da un amico e poi dirgli che hai mangiato male: mancanza di stile

  2. a.g. il 16 novembre 2012, ore 17:46

    Un po’ di sana polemica non fa mai male…o no?

  3. ester il 17 novembre 2012, ore 14:56

    Non era una cena.Dunque non si può esprimere il proprio parere,giusto o sbagliato che sia,a un incontro di giornalisti,x giunta glocal,perciò spt. di giovani all’avanguardia,senza essere tacciati di “mancanza”di stile!AnnaBiasoli

  4. ombretta diaferia il 17 novembre 2012, ore 17:44

    che brutto messaggio pubblico lancia tal matteo.
    mancanza di stile?
    mi sembra che varesereport si distingua proprio per il suo stile.
    chiaro, conciso, diretto e corretto.

    e per le cene, quando te le puoi concedere con gli amici, questi valutano il suo alto valore proprio da quanto tu sia sincero e costruttivo anche nelle critiche… in ciò che non funziona…

    lo stile e la circostanza fan parte di un mondo che con l’amicizia non ha nulla a che fare!

    anche se in Italia non si parla mai di collega o cliente/fornitore, ma di “ho un amico che lo fa e ti tratta bene se ti mando io”… e ci si incensa a circoli…

    ma penso che il buon matteo non arrivasse ad attingere al familismo amorale italiano con il suo perentorio commento…

  5. stigol martin il 17 novembre 2012, ore 22:09

    SUPER critical, super glocal critical, di un evento che supera alla grande lo sguardo piccolo della provincia, forse, nel local ci voleva l’occhio di chi sa ben criticare?? scusa, ma non ho seguito tutto, ma mi sembra che sia un evento che apre alla discussione locale e virtuale. Bisogna dire “bravi”, riconoscere il lavoro degli altri, quando di lavoro si tratta ( sono pochi quelli, che sanno e sapranno dirti bravo) semplicemente perché hai dato il massimo in quel attimo che sei stato l’unico a far il salto di qualità. Da te, caro direttore, devo dire che mi aspettavo un breve e secco bravi!!! ma … sarà la prossima volta.

  6. a.g. il 18 novembre 2012, ore 08:52

    Non siamo abituati agli elogi senza se e senza ma…me nessun problema per chi invece ama farli…

  7. augusto belli il 18 novembre 2012, ore 20:51

    l’uomo che non è invidioso vede le rose più rosse degli altri, l’erba più verde e il sole più abbagliante, mentre l’invidioso le vive con disperazione.
    G.K. Chesterton

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