Varese

Presidio Cgil a Varese, Stasi: politiche del governo non rilanciano la crescita

L’intervento di Franco Stasi a Varese

Anche la Cgil di Varese ha partecipato alla mobilitazione promossa oggi dalla Ces, la Confederazione europea dei sindacati, contro le politiche di austerità targate Ue. Una manifestazione che si è espressa in città con un presidio che si è svolto, nelle prime ore della mattina, in piazza Podestà, con una forte partecipazione delle varie categorie e, in particolare, di numerosi docenti e studenti. Una presenza, quest’ultima, che ha dato vita ad un corteo successivo, al quale i partecipanti al presidio hanno deciso di partecipare. Assenti, invece, i rappresentanti delle confederazioni Cisl e Uil. La Cgil ha proclamato per oggi uno sciopero generale nazionale di quattro ore.

Chiaro il messaggio nelle parole del segretario generale della Cgil di Varese, Franco Stasi: “Le politiche di austerità non funzionano, portano recessione, provocano un blocco della crescita e un aumento della disoccupazione”. Un messaggio che è risuonato in tutte le piazze delle principali d’Italia e nelle grandi capitali europee. Ancora Stasi: “Non c’è Europa, senza Europa sociale, un’Europa senza diritti per i lavoratori”. Duro l’attacco al governo da parte del segretario generale: “Parziali e insufficienti le soluzioni di ieri sugli esodati, che tagliano fuori 200 mila lavoratori”. Forte anche la critica a Marchionne e alla Fiat: “Le sentenze dei giudici vanno rispettate da tutti”.

Stasi ha concluso il suo intervento rilanciando la necessità di una patrimoniale: “Monti vada a chiedere a Holland e a Obama. E se lo chieda Scalfari che non perde occasione per criticare una tassa utile ed equa”. Stasi ha anticipato che la Cgil è impegnata, a livello nazionale, a dare vita ad un grande Piano del lavoro, come quello lanciato nel ’47 da Di Vittorio.

Dopo gli interventi di una giovane lavoratrice precaria, di uno studente e di una insegnante, ha preso la parola il segretario della Cgil Lombardia, Nino Baseotto, che ha dichiarato: “I diritti sindacali del singolo lavoratore sono un valore e non un orpello fastidioso”. Baseotto ha poi affrontato uno dei nodi che dividono le organizzazioni sindacali, la trattativa sulla produttività, che riprenderà domani nella capitale: “Siamo favorevoli ad un accordo sulla produttività, ma non deve essere un cavallo di Troia con cui si vogliono smantellare i contratti nazionali”. Ha poi aggiunto: “nel mondo del lavoro deve contare chi conta di più e non chi ha più accesso alla televisione”.

Baseotto ha chiesto a gran voce una piano straordinario per l’occupazione dei giovani, e alla politica che si avvia alle elezioni regionali il messaggio della Cgil è stato chiaro: “rifiutiamo l’antipolitica e il qualunquismo di Grillo. Ma Formigoni in Regione è stato signore e padrone per 17 anni. Otra serve un chiaro segno di discontiniuità, per dare vita ad una Regione fondata su lavoro, diritti e legalità”.

A questo punto ha ripreso la parola Stasi: “Visto che il corteo degli studenti ha ricevuto il permesso da parte della Questura, propongo di cancellare gli altri interventi previsti e di partecipare al corteo degli studenti”. E così è stato.

 

14 novembre 2012
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